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La giornata del 20 Luglio è stata di nuovo molto calda al Sud Italia, dove i valori termici hanno nuovamente superato la soglia dei +40°C.

Al Nord, invece, l’attività temporalesca è stata quasi inesistente, a parte un temporale serale tra Piemonte e Lombardia, ma la grandine ha dato una tregua, dopo il terribile temporale veneto della sera del giorno precedente.

 

Bisogna dire che il caldo si è attenuato sulle regioni centrali italiane rispetto ai picchi dei giorni scorsi (Roma Ciampino massima di “soli” +35,4°C°), mentre i picchi principali si sono registrati ancora in Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.

Le temperature hanno raggiunto un massimo di +42,3°C a Reggio Calabria, +42,2°C a Decimomannu, +41,7°C a Cagliari e +41,2°C ad Olbia, a testimonianza di come la Sardegna resti ancora sotto un clima cocente, ma valori superiori alla soglia dei quaranta gradi sono stati raggiunti anche a Catania Sigonella (+41°C), Lecce (+40,4°C), per arrivare ai +39,3°C di Foggia Amendola.

 

Tra le stazioni non Aeronautica Militare, segnaliamo ancora diversi valori sopra i +40°C tra Sicilia e Sardegna, ed inoltre tra Calabria, Puglia meridionale e Basilicata.

 

Segnaliamo che la rete di stazioni meteo di vari Enti Regionali, di Associazioni, tutte con i requisiti richiesti dal WMO, hanno raggiunto picchi anche di 44 gradi come in Sardegna, i 40 in Abruzzo. Oltre i 40 gradi tra Sicilia, Calabria, Puglia, alcune aree della Basilicata e della Campania interna. Tali valori sono più affini ad aree desertiche, non di certo l’Italia.

 

Come già detto, l’attività temporalesca è stata stavolta molto più limitata al Nord Italia, concedendo una tregua parziale.

Una tregua che però si è interrotta in serata, grazie ad una raffica di temporali che si sono sviluppati sulla Lombardia del settore di pianura, per poi trasferirsi nella notte verso le province di Brescia e Verona, dove si sono registrati i massimi effetti. Temporali spesso di forte intensità, con eccezionale attività elettrica. Da segnalare che il maltempo di questi giorni, tra alberi caduti e grandine ha procurato oltre 100 feriti. In 24 ore, alcune localitù hanno registrato anche 100 mm di pioggia.

 

Ma non possiamo non parlare del temporale che ha colpito la Croazia settentrionale, il giorno 19 Luglio scorso, grazie al nucleo temporalesco che ha avuto origine sulle nostre zone nord orientali.

Questo evento atmosferico è stato considerato uno dei peggiori che abbiano mai interessato Zagabria ed altre province adiacenti, causando 4 morti ed oltre 2000 feriti.

 

L’aeroporto di Zagabria ha registrato raffiche di vento fino a 115 km/h, mentre più ad est, nella città di Zupanja, si è registrato un picco di 180 km/h mai raggiunto prima. Da segnalare che questi eventi meteo sono difficilmente stimabili, in quanto associati a raffiche di vento locali e con maggiore violenza attorno al nucleo temporalesco.

Le vittime sono state infatti provocate dalla caduta di alberi, che hanno interrotto la circolazione stradale ma sono caduti anche sui tetti delle auto.

Nella capitale e nelle zone circostanti sono caduti tra i 20 ed i 35 mm di pioggia in appena 10 minuti.

 

 

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