ERA5 è la quinta generazione di reanalisi ECMWF per il clima globale e le condizioni meteorologiche degli ultimi 8 decenni. I dati sono disponibili a partire dal 1940.
ERA5 sostituisce la reanalisi ERA-Interim.
Sappiamo che la temperatura della Terra presenta una variabilità annuale, generalmente più fredda durante la stagione invernale, mentre presenta un suo massimo annuale a Luglio.
Proprio dal 1940 ad oggi mai la temperatura terrestre aveva superato la soglia dei +17°C; nell’Agosto 2016, durante l’ultimo episodio di El Nino, il valore termico si era fermato a +16,80°C.
Le cause di questo riscaldamento stanno, appunto, nel nuovo episodio di Nino in atto, ma soprattutto nell’oramai famoso surriscaldamento delle acque dell’Atlantico Settentrionale, dovuto ad una serie di concause, ed altro.
Tuttavia, bisogna ricordare che questi non sono dati “reali” delle temperature atmosferiche, bensì dati ricavati da modello matematico.
Il sistema ERA 5 infatti viene aggiornato ogni 12 ore con le emissioni dei parametri globali stimati dai modelli matematici globali, e il modello viene aggiornato con una latenza di circa 5 giorni.
La risoluzione non è dunque quella ottimale, per attendere i dati derivanti effettivamente dai database delle temperature terrestri occorre attendere altri centri di calcolo (come NASA, NOAA, etc).
Un altro sistema di calcolo, che è basato invece su sensori termici satellitari, è quello del UAH Global Low Tropospheric temperature.
In questo caso il sistema satellitare ha misurato una anomalia di temperatura di +0,38°C per lo scorso mese di Giugno, un mese che è apparso dunque stazionario rispetto all’anomalia di +0,37°C misurata nel mese di Maggio 2023.
Si tratta di una differenza importante rispetto agli altri sistemi di calcolo che hanno annunciato temperature record verificatesi nello scorso mese.
Ulteriori informazioni al link https://cds.climate.copernicus.eu/