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Continuano gli allarmi sul Nino di quest’anno, che, dalle proiezioni dei modelli matematici, sembra essere più forte che mai, un vero evento da “Grande Nino” come quelli del 1983 e 1998, ed anche 2016.

Tuttavia, al momento siamo in fase di neutralità nella famosa zona “Nino 3.4”, che rappresenta l’Oceano Pacifico centrale equatoriale, la zona maggiormente interessata dal fenomeno.

Al momento l’anomalia termica di questa zona è pari a +0,248°C, in una fase che si chiama neutralità.

Il Nino vero e proprio inizia infatti quando l’anomalia termica della zona supera i +0,5°C dalla norma, e, trattandosi di una vastissima zona, a quel punto spuntano varie anomalie meteorologiche in numerose parti del Globo.

Tuttavia, compare già una forte anomalia positiva nella zona dell’Oceano Pacifico adiacente al Perù, che nei giorni scorsi ha superato i +3,0°C di anomalia termica rispetto alla media 1981-2010.

Qui si sono avuti degli effetti di notevole sconvolgimento dei modelli climatici normali, ad esempio l’arrivo di un Ciclone tropicale sul Perù, delle temperature notevolmente elevate sempre sul Perù.

 

Ma non solo questo: un nuovo fronte perturbato sta per investire il Cile, con la prima pioggia a Santiago da sei mesi a questa parte.

La capitale cilena infatti non vede una goccia di pioggia da Settembre 2022.

In Aprile piove molto raramente, la media è di 6 mm al mese, mentre adesso ne sono attesi una decina.

Questo fa parte del pattern atmosferico del Nino, che porta la pioggia nelle zone semi desertiche cilene e peruviane, mentre al contrario la Nina raffredda la superficie oceanica ostacolando le precipitazioni.

 

Comunque, un segnale importante viene dalle temperature globali oceaniche.

A partire dallo scorso 13 Marzo, tali temperature si sono portate ad una temperatura pari o superiore ai +21°C, mentre la temperatura media dovrebbe essere di un grado inferiore.

Nella terza decade di Marzo abbiamo infatti il massimo annuale delle temperature oceaniche globali, che raggiungono poi un secondo massimo secondario verso Settembre, e poi un minimo assoluto alla fine di Novembre.

Lo scorso 3 Aprile le temperature oceaniche hanno raggiunto un massimo assoluto di +21,1°C superando il precedente massimo storico di  +21°C che era stato raggiunto durante il Grande Nino del Marzo 2016, e da allora le temperature sono rimaste stabili invece che calare, visto che la norma dovrebbe essere di +20,3°C al 26 Aprile.

Ci si chiede dove arriveranno le temperature globali oceaniche allorchè si verificherà in pieno il fenomeno del Nino in arrivo.

 

Da segnalare che, a partire dal 1 Marzo, anche le temperature dell’Atlantico Settentrionale si sono portate al di sopra della norma e su livelli mai toccati prima dal 1981, anno di inizio delle misurazioni satellitari.

Al 24 di Aprile la temperatura del Nord Atlantico è di +20,6°C, contro una norma di +19,8°C.

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