Ormai ci siamo in pieno e stiamo entrando nella stagione meteo della grandine. Bisogna infatti evidenziare che si tratta di un tipo di precipitazione più frequente tra tarda primavera ed estate, a dispetto dei luoghi comuni e della convinzione errata della maggior parte delle persone.
Ricordiamo che la grandine in genere è un fenomeno che si verifica in forma molto localizzata. Basti pensare che spesso nelle grandi città possono essere coinvolte dalla grandine solo piccole aree di quartieri. Per via del maggior calore, le grandinate possono avere però risvolti assai dannosi.
In determinate condizioni, proprio con il contributo termico, si possono sviluppare chicchi di grandine di notevole dimensione. La grandine non è quindi un tipo di precipitazione invernale come ritengono molti, almeno se si fa riferimento alle grandine più violente.
Adesso per i prossimi giorni, ma già in questa fase, la grandine sarà localmente protagonista assieme ai temporali. L’Italia è infatti inglobata in una zona dove predomina l’instabilità o irrequietezza dell’atmosfera, a causa di una circolazione depressionaria colma d’aria fredda con fulcro sui Balcani.
Arriva qualche grandinata anche sul Nord Italia
I contrasti tra l’aria fresca in quota e il riscaldamento del suolo potranno favorire fenomeni anche grandinigeni. I temporali per ora imperversano al Centro-Sud e specie sulla dorsale appenninica. Così sarà anche mercoledì, con particolare riferimento a zone interne del Lazio, ai confini tra Puglia e Lucania.
La novità di mercoledì sarà legata anche all’intrusione di un impulso freddo verso il Nord Italia, tanto che verso sera potranno manifestarsi grandinate sulle Prealpi Lombardo-Venete, in sconfinamento verso le alte pianure. Non dovrebbero aversi grandinate di dimensioni eccessive.
Giovedì la grandine potrà interessare occasionalmente la Val Padana durante i rovesci più intensi. Le grandinate più intense potrebbero interessare alcuni settori dei versanti adriatici dell’Appennino, tra Marche, Abruzzo, Molise e Alta Puglia, laddove sconfineranno i temporali con più calore a disposizione.
Il rischio grandine si affievolirà poi da venerdì, anche se occasionalmente potrà verificarsi durante qualche rovescio specie a ridosso dell’Appennino. Ricordiamo che come detto la grandine è un fenomeno che può risultare estremamente circoscritto e spesso avviene solo lungo un settore di una cellula temporalesca.