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Interlaken è una famosa località turistica, posta a 570 metri di quota nell’Oberland Bernese.

Anche qui, in particolare negli ultimi anni, si è visto fortemente il cambiamento climatico recente, con Inverni molto miti e siccitosi, ed Estati calde, con relativo indietreggiare dei ghiacciai.

Da Interlaken, infatti, si accede facilmente alla Valle di Grindelwald, dominata dalla parte nord dell’Eiger , ed allo Jungfrauioch, a dove parte un complesso sistema  glaciale estesissimo, che giunge fino al Vallese, partendo da vette che superano i 4000 metri di altezza.

Ed è qui che si sta svolgendo un summit sui cambiamenti climatici in Svizzera, che stanno fortemente preoccupando gli studiosi.

Il rapporto di valutazione pone il confronto tra le temperature attuali e quelle del 1850, data che rappresenta la fine della Piccola Età Glaciale, e si è visto che, mentre il Mondo, complessivamente, si è riscaldato di circa +1,2°C, la Svizzera è stata particolarmente colpita dal cambiamento climatico con un aumento termico di +2,5°C, quindi più del doppio rispetto al resto del globo.

Questo dipende da effetti locali, uniti a configurazioni atmosferiche del tutto particolari che hanno colpito la zona soprattutto negli ultimi 20-30 anni.

 

Ad esempio, il soleggiamento nel trentennio 1950-80 era calato del 15% rispetto alla norma, mentre è aumentato del 20% a partire dal 1990.

Più Sole vuol dire maggiore irraggiamento, temperature più alte e meno pioggia, mandando in sofferenza i complessi glaciali, che dal 1850 ad oggi sono calati del 60% in volume.

Le maggiori perdite glaciali si sono avute immediatamente dopo il 1850, ma anche nell’ultimo decennio.

 

Dal 1961 ad oggi il livello medio dello zero termico si è innalzato di circa 300-400 metri; le gelate sono diminuite del 60%.

Rispetto al 1970, i giorni di neve sono diminuiti del 50% alla quota di 800 metri, e del 20% alla quota di 2000 metri.

Il periodo vegetativo, ovverosia il periodo in cui le piante svolgono il loro ciclo prima del letargo invernale, è diventato più lungo di quasi un mese dal 1961 (alle 2 alle 4 settimane in più).

Infine i fenomeni piovosi intensi sono aumentati dal 12 al 20%, rendendo il clima maggiormente estremo.

 

Di tutti questi cambiamenti si stanno occupando gli scienziati del clima;  anche in passato abbiamo avuto periodi caldi (come nel Medioevo), ma la possibile correlazione con l’aumento dei gas serra in atmosfera rappresenta un forte motivo di preoccupazione.

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