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C’è ancora tempo per capire effettivamente quali saranno le condizioni meteo climatiche dell’ultima parte di marzo, però non possiamo far finta di nulla: i modelli previsionali stanno prendendo una brutta piega.

 

Non è ancora il momento di fasciarsi la testa, sappiamo che in un contesto atmosferico come quello attuale di ribaltoni evolutivi potrebbero essere sempre dietro l’angolo. Ciò premesso i centri di calcolo internazionali si stanno orientando verso un progressivo consolidamento dell’alta pressione.

 

Attenzione, un consolidamento che avverrà gradualmente e che dovrà patire diversi tentativi depressionari di matrice oceanica. Ma se dovesse effettivamente riuscire a prevalere l’alta pressione ben sappiamo già quale potrebbe essere il risultato. Al di là del bel tempo, che ovviamente sarebbe ben accolto da tantissime persone, a preoccupare di più sono le temperature.

 

Negli ultimi giorni, pur senza chissà che cosa di eclatante, abbiamo visto come i termometri abbiano raggiunto su alcune regioni valori di fine aprile se non addirittura di maggio. Figuriamoci cosa potrebbe accadere qualora a prendere il sopravvento dovesse essere realmente l’anticiclone subtropicale.

 

Per confutare questa tesi occorrerà ancora pazientare, non abbiamo infatti abbandonato l’idea che tutto il trambusto atmosferico di cui abbiamo discusso nelle scorse settimane possa riservare la momento all’altro delle sorprese non individuabili nelle varie proiezioni modellistiche.

 

Insomma, non resta che attendere per capire se effettivamente potremmo dire stop all’inverno e accogliere definitivamente la mite primavera.

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