Una tempesta di neve potrebbe interessare quasi 48 milioni di persone negli Stati Uniti, ed in alcune località i quantitativi potrebbero essere da record, tra il 22 ed il 23 Febbraio.
Un intenso sistema depressionario proveniente dal Pacifico sta per investire la California assieme all’Ovest statunitense, seguito da aria particolarmente fredda.
Penetrando all’interno degli Stati Uniti si genererà un forte contrasto tra aria fredda in arrivo ed aria calda proveniente dal Golfo del Messico sospinta dal fronte perturbato in arrivo.
Nel giro di 48 ore si genererà dunque una linea di precipitazioni nevose che dal Colorado ed Arizona si spingerà fino allo Stato di New York, interessando tutta la fascia settentrionale degli Stati Uniti.
Sono previste precipitazioni nevose molto abbondanti, che potrebbero generare un quantitativo storico di neve sulla città di Minneapolis, oltre mezzo metro di neve, ma anche episodi di pericolosa pioggia congelantesi sul Nord Est statunitense.
Anche la California rischia grosse precipitazioni nevose, che potrebbero insolitamente raggiungere le zone costiere settentrionali.
Al contrario, la zona sud orientale degli Stati Uniti rimarrà sotto un’onda calda anticiclonica, con il rischio di temperature elevate assolutamente da record.
Si tratta di un raro episodio di contrasto termico così elevato tra le due zone, Ovest ed Est, ed il tutto nel contesto di una forte ondata di maltempo che genererà grandi disagi su numerosi Stati.
Ma anche le Isole Hawaii fanno parte degli Stati Uniti, ed anche qui si è verificata una forte ondata di maltempo.
Si è trattato di un episodio di “Kona Low”, venti sud occidentali che colpiscono le Isole normalmente durante l’inverno, con sistemi perturbati che hanno caratteristiche di Cicloni Subtropicali.
Al passaggio della tempesta, le zone orientali delle Hawaii hanno ricevuto quantitativi di pioggia di oltre 250 mm, le vette vulcaniche di Mauna Koa e Mauna Kea sono rimaste sepolte da grandi nevicate.
Sulla vetta del Mauna Kea, ad oltre 4000 metri di quota, dove ha sede l’Osservatorio Astronomico, sono caduti quasi 40 cm di neve fresca, tutte le strade di accesso alla vetta sono state chiuse.