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REPORTAGE METEO E CLIMA

Cronaca meteo del 17 febbraio 1956 al Centro-Sud Italia: Abruzzo nella ghiacciaia, riprende a nevicare a Roma

Non c’è tregua al gelo e alla neve nell’Italia centrale. Per l’ennesima volta in questo incredibile mese, a partire dalla serata nevica su Roma e altre città del Lazio in maniera molto abbondante.

Nell’entroterra regionale si toccano temperatura esageratamente rigide, fino a -17,7°C ad Amatrice e -15,4°C a Rieti.

 

La nottata serena fa precipitare nuovamente le temperature in Abruzzo. L’Aquila tocca la minima mensile raggiungendo -17,8°C, poi in serata ricomincia a nevicare.

Castel di Sangro raggiunge -25°C e nella piana del Fucino si registrano, non ufficialmente, addirittura -31°C! Di seguito altri valori particolarmente bassi raggiunti nella notte: Campo Imperatore -22,8°C, Rocca di Mezzo -21,5°C, Carsoli -21°C, Campotosto -19,8°C, Sulmona -19°C, Pescasseroli -18,2°C, Popoli -17°C, Avezzano -15,6°C.

A Pescara nevica per la decima volta nel mese.

 

Nelle Marche, Fabriano per il terzo giorno consecutivo va sotto i -15°C, mentre Pesaro, dopo una minima di -12,5°C, raggiunge una massima di 0°C, la più alta degli ultimi 8 giorni!

A San Marino da inizio mese, non si è ancora registrata una temperatura massima sopra gli 0 gradi!

 

In Umbria, Norcia raggiunge -20°C, Città di Castello -17°C, Abbadia San Salvatore -12,4°C. Perugia solo -5,7°C, ma nevica di nuovo.

 

Nevica anche a Campobasso, mentre su Puglia e Campania il clima comincia a diventare meno rigido, piove su Bari e su Napoli la neve della serata si trasforma in pioggia nel corso della notte tra il 17 e il 18.

 

La situazione rimane delicata a Camigliatello Silano, in Calabria, dove nevica da cinque giorni di fila e il paese viene rifornito di viveri tramite elicotteri.

 

Occorre avere ancora un po’ di pazienza, l’ondata di gelo non è ancora terminata ma, dopo quasi 20 giorni, comincia a dare i primi segni di cedimento.

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