Ormai ci siamo, con meteo che si appresta a peggiorare per quella che si rivelerà essere la tempesta perfetta di maltempo di quest’autunno. Una vasta perturbazione sta arrivando di gran carriera dalla Francia e dalla Spagna, sospinto da un flusso d’aria fredda di matrice polare marittima.

Le ultime proiezioni confermano la formazione e l’approfondimento rapidissimo di un ciclone mediterraneo, con minimo di pressione che a fine giornata odierna si posizionerà tra il Mar Ligure e la Corsica. Naturalmente la perturbazione si rafforzerà ulteriormente nel suo impatto con l’Italia.
Le piogge nelle prossime ore avanzeranno sulle regioni di ponente, poi il maltempo si propagherà un po’ a tutta Italia senza risparmiare nessuna regione. Tutto lo Stivale martedì sarà nella morsa del vortice, con piogge e temporali localmente anche di forte intensità, sino a degenerare in nubifragi.
Le zone da tenere d’occhio, per le piogge abbondanti o violente, saranno quelle del Triveneto, l’area tirrenica e l’ovest della Sardegna. In queste zone sono attese cumulati di pioggia che in 24 ore potranno occasionalmente superare i 100 mm. Inevitabilmente non mancheranno delle criticità.
La neve sulle Alpi sarà poi la protagonista di quest’ondata di maltempo. Sono attesi notevolissimi apporti nevosi in montagna, soprattutto sul settore centro-orientale dagli 800-1200 metri. Per un breve frangente, tra la notte e il primo mattino di martedì, la neve potrà scendere in collina tra Basso Piemonte e savonese.
Bufere di vento e mareggiate
Tutta l’ondata di maltempo sarà accompagnata da venti particolarmente intensi in rinforzo sino a burrasca o tempesta, quale effetto dell’approfondimento esplosivo del ciclone mediterraneo. I venti spireranno dapprima tra Scirocco e Libeccio, per poi ruotare a Ponente e Maestrale a partire dalla Sardegna.
Ne scaturiranno raffiche anche oltre i 100 km/h con mareggiate più importante sulle aree esposte ai venti occidentali. Onde di 6-7 metri sono attese abbattersi sul Tirreno e le coste sarde. Lo scirocco in Adriatico potrebbe causare una marea eccezionale con acqua alta sulla Laguna Veneta, sono previsti ben 150 cm.
Nel corso di martedì il minimo si sposterà dapprima sul Centro Italia, dove potrebbe approfondirsi sino a valori di 986 hPa, per poi evolvere verso l’Adriatico e i Balcani. La neve cadrà diffusamente anche in Appennino, a quote più alte rispetto alle Alpi, ma fino ai 900-1000 metri tra Toscana ed Emilia.