Gli ultimi 3-4 giorni hanno visto un certo movimento atmosferico sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, per via del transito di un moderato cavo depressionario nord-atlantico. Da metà della scorsa settimana e fino a tutto sabato 19, diverse regioni sono state interessate da rovesci e anche temporali, a iniziare da quelle settentrionali, poi verso il Centro e, sabato, diffusamente anche al Sud. Su alcune estreme aree meridionali, essenzialmente su Lucania e Calabria, ma anche sulla Sardegna centro-meridionale, rovesci e temporali locali si sono ripresentati anche ieri, domenica 20, con qualche precipitazione più debole anche sulla Sicilia e sull’estremo Sud della Puglia. Sul resto del Paese, una temporanea espansione anticiclonica da ovest sta apportando condizioni di maggiore stabilità, che proseguiranno su tre quarti del territorio anche per oggi e fino a tutto mercoledì. Faranno eccezione, in questa prima parte della settimana, gli estremi settori meridionali, Calabria, Sicilia e Sardegna sud-orientale, sui quali insisteranno ancora correnti orientali moderatamente instabili, con locali rovesci e temporali, possibili anche di una certa intensità tra Calabria e Sicilia centro-orientale.
Venti freddi e crollo termico sull’Adriatico da martedì 22
Ma, come già anticipato in diversi precedenti aggiornamenti, nel corso di questa settimana ci sarà un cambiamento sostanziale del tempo, in particolare per alcune regioni. L’alta pressione è presente in queste ore anche su buona parte del territorio italiano, ma essenzialmente con il suo margine orientale: i massimi, infatti, sono collocati sull’Europa occidentale e, nei prossimi giorni, l’anticiclone tenderà a espandersi con un promontorio verso i settori nord-atlantici e nord-europei. Questo slancio meridiano verso nord produrrà un depotenziamento barico in corrispondenza del Mediterraneo centrale e dell’Italia, consentendo a un cavo instabile di stampo freddo, in affondo dal Baltico lungo il fianco orientale dell’anticiclone, di incidere progressivamente anche sulle nostre regioni.
Già da domani, martedì 22, inizieranno a intensificarsi i venti freschi orientali o settentrionali su tutto il medio e basso Adriatico, in particolare in mare, ma anche sulle coste e sul relativo Appennino; venti da sud-est sulla Riviera romagnola, sul Polesine e sulle Marche settentrionali. Venti a tratti sostenuti da nord-est anche su Campania e Lucania, forti sullo Ionio, e venti da nord-ovest in rinforzo sui canali delle Isole Maggiori, da sud-est sull’alto Tirreno.
Insieme ai venti settentrionali, inizieranno naturalmente a scendere anche le temperature, in modo sensibile entro domani sera, soprattutto sulle aree adriatiche e appenniniche: rispetto a oggi, su questi settori si perderanno fino a 8-10°C entro la mezzanotte di domani, martedì. Calo anche sul resto dell’Italia, tuttavia meno eclatante. Farà piuttosto freddino anche nella giornata di mercoledì 23, sempre di più sulle aree adriatiche e sui relativi settori appenninici, anche meridionali, meno sul resto del Paese. In termini di instabilità, però, ancora per i prossimi due giorni poca roba, con prevalenza di tempo buono su gran parte della Penisola, salvo addensamenti sulle solite aree estreme meridionali, tra Calabria e Sicilia, qui con locali rovesci e qualche temporale; nella giornata di mercoledì 23, un po’ di rovesci anche su alcuni settori sud-orientali della Sardegna.
Giovedì 24 e venerdì 25 la fase più instabile: temporali forti al Sud
Una svolta anche in termini di precipitazioni giungerà a partire da giovedì 24 e ancor più nel corso di venerdì 25. Per quella fase di metà-fine settimana, infatti, in un contesto di correnti sempre prevalentemente settentrionali, è atteso l’arrivo di un nucleo instabile in quota, che porterà un’azione ciclonica sulle regioni del medio-basso Adriatico, su parte del Centro e su tutto il Sud. Sarà la fase più instabile della settimana, con rovesci già giovedì sulle regioni centrali, in particolare tra Marche e Umbria, ma piogge anche sul Lazio, locali sulla Toscana settentrionale e orientale, qualcuna anche sulla Romagna meridionale e sull’Abruzzo settentrionale e occidentale, e altre in arrivo sulla Campania. Per giovedì meglio altrove al Sud, mentre sulla Sardegna le nubi saranno in aumento, anche qui con qualche rovescio sulle aree meridionali. Da rilevare, per giovedì 24, un lieve e velocissimo aumento generale delle temperature, dovuto a correnti occidentali temporaneamente più miti che precederanno l’arrivo del nucleo instabile.
Per venerdì 25 è atteso il transito della parte più perturbata del nucleo baltico, con i maggiori effetti sulle regioni centro-meridionali, dove arriveranno rovesci e temporali diffusi, in particolare sul medio-basso Adriatico e su tutto il Sud peninsulare. Su questi settori i fenomeni potranno risultare localmente anche di forte intensità, sia sulle aree adriatiche e appenniniche sia, ancor di più, sul basso Tirreno, tra Campania e Calabria tirrenica, dove sono possibili anche fenomeni violenti e locali criticità. Piogge più deboli e irregolari, ma possibili anche su Marche, Umbria e Lazio, qualcuna isolata sulla Sardegna orientale; sul resto dell’Italia tempo buono e anche ampiamente soleggiato, in particolare al Nord e sull’alto Tirreno, settori meno esposti al flusso settentrionale.
Weekend con strascichi instabili al Sud, poi temperature in risalita
Strascichi di instabilità sono attesi anche per sabato 26, in particolare sul medio-basso Adriatico e ancora sul Sud peninsulare, specie tra Lucania, Calabria e Sicilia nord-orientale, con qualche fenomeno di una certa rilevanza, soprattutto sulla Calabria ionica; migliora sulla Campania, salvo residui addensamenti sui settori orientali, e tempo sempre bello e soleggiato sul resto dell’Italia. Infine, per domenica 27, ancora addensamenti e rovesci sulla Calabria, soprattutto ionica e centrale, localmente sulla Sicilia, in forma irregolare e residua sulla Lucania meridionale; tempo buono resto del Sud, con solo qualche nube irregolare sparsa, e sempre bel tempo e sole sul resto del Paese.
Termicamente, dopo il lieve aumento generale di giovedì 24, la temperatura tornerà a calare tra venerdì 25 e sabato 26, in particolare sul medio e basso Adriatico, al Sud e sulla Sicilia, di nuovo con valori piuttosto freddini e sotto media; altrove calo meno apprezzabile per venerdì, poi nuovamente in aumento da sabato. Entro domenica 27 generale aumento, quindi anche al Sud, sebbene qui in maniera meno sensibile e con valori tutto sommato intorno alla media del periodo; valori leggermente sopra media al Centro-Nord.