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      Home » Dopo i temporali di calore, l’Italia verso i 40°C
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      Dopo i temporali di calore, l’Italia verso i 40°C

      Confermata l'instabilità nel corso delle ore pomeridiane: ecco le aree maggiormente a rischio

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 31/07/2026
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      4 Min Lettura
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      Le condizioni meteo-climatiche stanno nuovamente puntando decise verso un ritorno in grande stile dell’anticiclone africano. Già in queste ore stiamo registrando un consolidamento della struttura anticiclonica e le temperature stanno aumentando molto rapidamente

       

      Nel corso della prossima settimana le proiezioni termiche ci confermano che avremo un’ulteriore escalation, con massime che in molti casi potranno superare i 40 gradi. Per quel che concerne i dettagli relativi all’ondata di calore, avremo modo di approfondire l’argomento in altra sede. In questo articolo vogliamo focalizzare l’obiettivo su alcune sorprese che riguardano il fine settimana.

       

      Sarà un weekend durante il quale non mancherà occasione per dei temporali di calore localmente forti, a partire dall’arco alpino. Sulle Alpi, infatti, i fenomeni temporaleschi sono già in atto e continueranno almeno fino alla giornata di domenica. Oltre alle Alpi, vi potranno essere degli sconfinamenti anche sulla fascia prealpina e più occasionalmente verso le alte pianure tra Lombardia e Triveneto.

       

      Fenomeni che, giusto evidenziarlo, potrebbero risultare piuttosto intensi e quindi non escludiamo la possibilità che si possano accompagnare a nubifragi e grandinate. Per quanto riguarda le grandinate, ovviamente non possiamo stabilire nel dettaglio quali potranno essere le aree più colpite, ma saranno fenomeni a cui prestare molta attenzione perché potrebbero risultare, come spesso capita, molto dannosi.

       

      Nel corso della giornata di domenica la situazione potrebbe evolvere anche sulla dorsale appenninica con la comparsa di temporali di calore a macchia di leopardo, ma anche in questo caso ci aspettiamo che possano risultare di forte intensità. Improvvise bolle di calore si alzeranno di quota e potranno originare nubi convettive particolarmente esplosive. Ciò significa che le precipitazioni potrebbero essere davvero forti e quindi sussiste il rischio di locali grandinate.

       

      La situazione potrebbe restare immutata anche nelle primissime fasi della prossima settimana e in modo particolare nelle giornate di lunedì e martedì. Tuttavia, lo ripetiamo, il tema principale della prossima settimana sarà certamente rappresentato dall’accelerazione del caldo africano, destinato a portarsi su livelli davvero elevati.

       

      Ripetiamo quanto detto in tempi non sospetti, ovvero che non raggiungeremo quasi certamente i picchi assurdi visti a luglio, ma ciò non toglie che si tratterà di un’ondata di caldo davvero forte. Tra l’altro, le ultimissime interpolazioni modellistiche ci dicono chiaramente che potrebbe trattarsi di una fase piuttosto lunga al punto tale che non si intravedono sostanziali cambiamenti fino a Ferragosto.

       

      Al più sarà da valutare un graduale abbassamento del flusso d’aria fresca innescato dall’ampia depressione sul Nord Europa che prima di metà mese potrebbe arrivare a sfiorare le regioni settentrionali, provocando presumibilmente un intenso peggioramento temporalesco. Quest’ultima, però, è un’ipotesi che andrà confermata nei prossimi giorni perché non tutti i centri di calcolo internazionali sono concordi nel vedere l’abbassamento del flusso d’aria fresca.

       

      Quel che è certo è che anche agosto sembra voler confermare quelli che erano i timori della vigilia, ovvero una prima parte mensile all’insegna del clima rovente subtropicale.

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