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      Home ยป Devastanti incendi in Spagna e Francia: quando il cambiamento climatico amplifica il problema
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereMeteo News

      Devastanti incendi in Spagna e Francia: quando il cambiamento climatico amplifica il problema

      Un'ondata di caldo estrema, unita a siccitร  e vento forte, sta alimentando roghi vastissimi tra Francia e Spagna: migliaia di evacuati e un rischio incendi ormai giudicato estremo dagli esperti

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 20/07/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Come mai questa emergenza
        • Un incubo destinato a non finire a breve

      Lโ€™estate 2026 si sta rivelando una delle piรน difficili degli ultimi decenni per buona parte del comparto europeo occidentale, in particolare per Francia e Spagna. Unโ€™ondata di caldo eccezionale, accompagnata da una prolungata siccitร  e da forti raffiche di vento, ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo di incendi di vaste proporzioni che stanno devastando numerose aree dei due Paesi, come raccontato in un recente approfondimento sullโ€™anomalia termica che ha investito lโ€™Europa occidentale. Il bilancio รจ giร  pesantissimo: diverse vittime, migliaia di persone evacuate e intere superfici boschive ridotte in cenere.

      Come mai questa emergenza

      Un poderoso e rovente anticiclone africano sta ormai condizionando il meteo da quasi due mesi. Ricordiamo che il sud-ovest della Francia e tutta la Penisola Iberica stanno risentendo di questa cupola praticamente senza soluzione di continuitร , una dinamica descritta anche in un altro articolo dedicato ai picchi di caldo e alla durata del fenomeno.

      Lโ€™ennesima ondata di caldo che sta interessando la Penisola Iberica ha portato le temperature ben oltre i 42ยฐC in diverse province, con numerose allerte rosse diramate dalle autoritร  meteorologiche. Lโ€™umiditร  estremamente bassa e la persistente siccitร  hanno trasformato boschi e aree agricole in un combustibile naturale, favorendo incendi particolarmente intensi.

      A peggiorare ulteriormente la situazione รจ intervenuto il vento, che ha alimentato i fronti di fuoco rendendoli imprevedibili e spingendoli rapidamente verso centri abitati e infrastrutture. In molti casi le raffiche hanno impedito lโ€™intervento immediato dei mezzi aerei antincendio, complicando notevolmente le operazioni di spegnimento dei roghi stessi, un quadro che ricalca quanto giร  osservato in Italia con lโ€™intensificarsi dellโ€™anticiclone africano.

      Un incubo destinato a non finire a breve

      Le prospettive per i prossimi giorni restano purtroppo poco incoraggianti. Le mappe elaborate dal sistema europeo Copernicus EFFIS indicano un livello di pericolo incendi classificato come โ€œestremoโ€ su gran parte della Penisola Iberica, con un altissimo rischio di innesco, come giร  ipotizzato mesi fa in un approfondimento sullโ€™estate 2026 e sulla sua rapida escalation.

      Gli esperti sottolineano tuttavia che la risposta allโ€™emergenza, per quanto fondamentale, non sarร  sufficiente senza una strategia di prevenzione sempre piรน efficace. La gestione del territorio, la manutenzione delle aree boschive e lโ€™adattamento ai cambiamenti climatici rappresentano ormai una prioritร  non solo ambientale, ma imprescindibile per tutti i Paesi del Mediterraneo, come emerso anche dal report sul 2025 come anno piรน caldo di sempre per il continente europeo.

      Ricordiamo per concludere un dato importante. Questโ€™inverno, soprattutto tra Gennaio e Febbraio, eravamo reduci da un bimestre di piovositร  eccezionale: fiumi ai massimi livelli e alto rischio di frane e smottamenti, con quantitร  enormi di acqua caduta. Adesso, a distanza di meno di sei mesi, stiamo vivendo una delle peggiori siccitร  di sempre. Capite quindi come i cambiamenti meteo-climatici estremizzino tutto, sia in un senso che nellโ€™altro. Si passa nel giro di pochissimo tempo da fasi di siccitร  estrema a fasi di piovositร  estrema e viceversa. Questo, ad esempio, รจ successo anche in Italia, in Piemonte tra il 2023 e il 2024, e in Sicilia tra il 2025 e il 2026.


      Fonti: AEMET โ€“ Agencia Estatal de Meteorologรญa ยท Copernicus โ€“ Sistema europeo dโ€™informazione sugli incendi boschivi (EFFIS) ยท Euronews โ€“ Emergenza caldo e incendi in Europa

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