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Estate 2026 sta partendo prestissimo forte come non mai, quanto farà caldo

Confermati picchi di 35 gradi ed oltre, con una partenza rovente che è ormai parte di un trend ormai costante

Mauro Meloni di Mauro Meloni
23 Mag 2026 - 16:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News, Zoom
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Anticiclone africano e ondate di calore a ripetizione
Estate potenzialmente tremenda

(METEOGIORNALE.IT) Le proiezioni dei maggiori Centri Meteo Mondiali sono implacabili e danno una sentenza pressoché univoca. Il C3S Multy System, sviluppato dal programma europeo Copernicus Climate Change Service e che prende in considerazione le previsioni di tutti i modelli stagionali globali, conferma una stagione estiva 2026 super calda sull’Europa e naturalmente anche sull’Italia e sul bacino del Mediterraneo. Pensiamo sia rilevante sottolineare che le anomalie mostrate nelle mappe sono spesso conservative, ovvero tendono a sottostimare gli scarti reali rispetto alle medie climatiche. In un contesto di riscaldamento climatico già in atto, ciò implica che le temperature effettive potrebbero superare anche di 2-3°C i valori indicati, generando così un’estate potenzialmente da record.

 

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Ormai da anni si susseguono stagioni estivi sempre più roventi, che ci pongono dinanzi allo spettro di vivere un’estate più calda di quella rovente del 2003. Il 2026 sarà l’anno giusto per battere i livelli che sembravano ineguagliabili di quell’estate terribile di oltre vent’anni fa? Se non sarà quest’anno potrebbe essere il prossimo, ormai la strada sembra tracciata. Il caldo previsto per quest’estate non significa sempre anticiclone e sole per tre mesi di fila, visto che gli stessi modelli stagionali mostrano un trend compatibile con uno scenario a tratti instabile sull’Europa Occidentale che potrebbe così riguardare anche l’Italia.

 

Il caldo così anticipato non promette nulla di buono

Aldilà di queste proiezioni, la cui bontà potremo verificarla solo nei prossimi mesi, quel che balza all’attenzione è il passaggio brusco da uno scenario di fresco primaverile all’esplosione del caldo. Neanche una settimana fa eravamo costretti all’ombrello e al giubbotto, mentre ora siamo a maniche corte. Non appena si affaccia l’anticiclone africano, i termometri si impennano con una facilità disarmante, ormai ci siamo abituati.

 

L’improvvisa vampata di caldo estivo ci accompagnerà ancora per diversi giorni. Un possente Anticiclone Africano ha ormai preso piede su tutta l’Europa centro occidentale e qui andrà ulteriormente riscaldandosi in loco con una bolla anticiclonica che si isolerà tra la Francia ed il Nord Italia, rafforzando la tipica configurazione denominata “Heat Dome” o “cupola di calore. Una Heat Dome è una struttura atmosferica persistente e semi-stazionaria in cui un campo di alta pressione molto esteso si stabilizza sull’area interessata. L’aria calda, compressa dalla pressione, tende a scaldarsi ulteriormente per compressione adiabatica, restando intrappolata nei bassi strati. Si tratta di un vero e proprio circolo vizioso che favorisce l’impennata termica.

 

Heat Dome o cupola di calore sempre più frequente nelle estati europee

Le caratteristiche principali di questa configurazioni sono la durata prolungata che può persistere per settimane. Poi le temperature tendono costantemente a salire, senza più il consueto rinfresco notturno. Tali scenari portano all’assenza di precipitazioni e a condizioni ideali per ondate di calore estreme, specie in Europa. Un Heat Dome così anticipato stravolge le carte in tavola ed appare quasi surreale. Ecco perché stanno fioccando con enorme facilità i primi record di temperatura di maggio sulla vicina Francia, ma nei prossimi giorni anche Londra rischia di spingersi sino a 32-33 gradi, battendo il record storico di questo mese.

 

Osservando l’andamento degli ultimi anni, queste Ondate di Calore precoci diventano ogni anno più presenti. Un anticiclone così mostruoso esteso ad oltre mezza Europa non è la prima volta che si verifica a Maggio, eppure l’intensità di questo evento è notevolissima. L’Italia sarà anch’essa prestissimo sotto il peso della cappa di calore, anche se le maggiori anomalie riguarderanno proprio le nazioni dell’Europa Centro-Occidentale.  I termometri schizzeranno verso l’alto, bruciando le tappe e superando addirittura di 10°C valori tipici del periodo.

 

Il crescendo del caldo sarà lento ma inesorabile. Quanto durerà questa morsa opprimente? Forse ci sono spiragli per una rottura prima del previsto. La morsa della bolla di calore dovrebbe quanto meno rompersi e arretrare più ad ovest, lasciando spazio ad un rinfresco parziale prima sul cuore dell’Europa e poi anche sull’Italia. Intorno al 27 o 28 Maggio si assisterà all’indebolimento dell’anticiclone e a probabili inserimenti d’aria più fresca. Sono scenari che ovviamente necessitano di conferme.

 

La serie di eventi di caldo record prolungato

Tra gli eventi di calore eccezionali di calore degli ultimi anni, nel GIUGNO 2019, un potente  Heat Dome investì tutta l’Europa meridionale e centrale, colpendo in particolare la Francia, dove per la prima volta si supererò la soglia dei 46°C. A Gallargues-le-Montueux, nel Sud del Paese, furono registrati 46,0°C.Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, questo evento rappresentò un segnale preoccupante dell’accelerazione del cambiamento climatico.

 

Tra GIUGNO e LUGLIO 2022, l’intera Europa occidentale e centrale finì avvolta da da una cupola di calore estesa e persistente. Questo evento è stato eccezionale per ampiezza e durata, con una massa d’aria caldissima che ha coperto Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Belgio.I 40 gradi furono registrati per la prima volta sul Regno Unito.

 

Durante AGOSTO 2023, l’Europa meridionale si trovò a fronteggiare un altro Heat Dome estremo, alimentato da un’ondata di calore eccezionalmente prolungata. Questo episodio è stato tra i più caldi di sempre a livello continentale. Record assoluti di temperatura fioccarono in Spagna, Italia, Grecia, e Turchia. Le notti tropicali sono state frequenti anche nei Paesi dell’Europa centrale.

 

Questa serie clamorosa di ondate di calore è sufficiente per comprendere la piega che stanno compiendo le estati europee. Non stiamo parlando solo degli effetti teorici del Riscaldamento Globale, ma del clima severo con cui facciamo i conti già da parecchi anni. La storia meteo dell’estate 2026 sembra già scritta, si tratta di capire solo i dettagli e se sfonderemo chissà quali nuovi record. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanocaldo anomaloCopernicus Climate Change Serviceprevisioni estatetemperature
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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