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      Home » Novità per il Meteo della Prossima Settimana: arriva l’Estate ruggente
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      Novità per il Meteo della Prossima Settimana: arriva l’Estate ruggente

      I primi 40°C dell'anno non sono più un'utopia: scopriamo insieme i motivi

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 06/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Ruggente è il termine che meglio si addice a quella che potrebbe rappresentare, se le carte non dovesse cambiare idea, la peggiore ondata di calore dell’Estate. Almeno finora. Anche perché è bene rammentare che la bella stagione è appena all’inizio e che da qui a Settembre c’è tutto il tempo a disposizione per fare di meglio. O di peggio, a seconda dei punti di vista

       

      Ma è giusto procedere con ordine, partendo evidentemente dalle prossime ore per poi proiettarci alla prossima settimana. Prossime ore che come ben saprete proporranno un consolidamento dell’Alta Pressione, quindi il ritorno in grande stile della stabilità atmosferica su tutte le nostre regioni.

       

      Bel tempo, sole prevalente, temperature in aumento. Questo il quadro meteo climatico del weekend ormai in corso. Qualcuno obbietterà che i residui temporali saranno sintomo di un’Alta Pressione non ancora opprimente, in parte è così, tuttavia è giusto anche sottolineare che stiamo pur sempre parlando di temporali di calore.

       

      Fenomeni che si concentreranno maggiormente sull’arco alpino, pur senza escludere qualche sporadico acquazzone pomeridiano sulla dorsale appenninica. Ma saranno precipitazioni assolutamente normali, per non dire scontate. Precipitazioni tipicamente estive e in quanto tali non dovrebbero destare stupore.

       

      E’ vero, qualche temporale potrebbe risultare consistente, magari accompagnato da isolati nubifragi e qualche grandinata. Specialmente sulle Alpi, laddove il gradiente termico verticale sarà certamente più pronunciato. Ma non saranno precipitazioni ascrivibili ad altre perturbazioni, nulla a che vedere con quanto accaduto i giorni scorsi allorquando a scatenare l’instabilità erano gli impulsi instabili di matrice atlantica.

       

      In tal senso dobbiamo dirvi che verso metà settimana un nuovo assalto temporalesco potrebbe coinvolgere diffusamente il Nord Italia e anche in quel caso si tratterebbe di precipitazioni indotte dal transito di un rapido impulso d’aria fresca. Ciò perché le regioni Settentrionali saranno le più vicine a quell’azione depressionaria nord atlantica che non accenna a diminuire.

       

      Dall’altro lato, quello meridionale, nel frattempo dovrebbe iniziare l’ulteriore accelerazione anticiclonica. Stavolta sì, di matrice subtropicale. Stavolta sì, capace di far salire rapidamente le temperature. Osservando le proiezioni termiche non possiamo fare altro che confermare un’escalation termica imponente, soprattutto tra le due Isole Maggiori e il Centro Sud.

       

      Escalation che dovrebbe verificarsi principalmente nella seconda parte della prossima settimana, allorquando s’intravedono – in proiezione – termiche di oltre 20°C a 1500 metri di quota. Un valore di riferimento importantissimo, sappiamo infatti che al suolo dovrebbe tradursi probabilmente in temperature massime di circa 40°C. Soprattutto tra Sardegna e Sicilia, dove peraltro non si esclude che tale soglia possa essere superata.

       

      Al Centro Sud si potrebbe andare molto vicini, comunque ci aspettiamo picchi di 37-38°C e stiamo parlando – ovviamente – di valori ampiamente superiori alle medie stagionali. Al Nord, come detto, inizialmente andrà un po’ meglio ma in prospettive si evince l’ulteriore espansione anticiclonica anche in quella direzione e quindi ecco che l’ondata di calore potrebbe propagarsi gradualmente anche sulle regioni Settentrionali.

       

      Insomma, l’Estate mediterranea del weekend dovrebbe lasciare strada, rapidamente, al ritorno dell’Estate rovente Africana. Con buona pace di chi sostiene che andremo incontro ad una fase estiva normale.

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