Le navi che attraversano gli oceani emettono un gran numero di piccole particelle (aerosol) in troposfera. Se le condizioni atmosferiche lo consentono, queste particelle formano delle scie, definiti anche “sentieri delle navi” e per decenni gli studiosi hanno teorizzato sul fatto che queste scie possano modificare la quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre.

Ora, per la prima volta, i ricercatori hanno misurato esattamente come le emissioni delle navi influenzano le nubi su scala regionale. Il ricercatore dell’Università di Washington, Michael Diamond, e i suoi colleghi hanno esaminato più di un decennio di modelli nuvolosi su una linea di navigazione del sud-est Atlantico (che collega l’Europa al Sud Africa e all’Asia).
Il team ha misurato le proprietà delle nubi all’interno del corridoio di navigazione, utilizzando i dati satellitari e li hanno confrontati con quelli potrebbe essere i valori senza attività marittima. Gli studiosi hanno scoperto che l’attività marittima ha aumentato il numero di gocce di vapore acqueo e hanno dimostrato che le nuvole da scie navali impedivano a circa 2 watt di energia solare di raggiungere ogni metro quadrato di superficie oceanica (lungo la rotta di navigazione). I risultati del team hanno coinciso con precedenti modellizzazioni al pc che prevedevano un notevole effetto di raffreddamento a causa del traffico marittimo.
“Se si guarda un’immagine satellitare di un’area di navigazione ad alto traffico, quando le condizioni meteorologiche sono giuste, si possono vedere chiaramente scie luminose di nuvole da aerosol da tutte le navi presenti in zona”, ha dichiarato Diamond, fisico dell’atmosfera. “Le scie delle navi sono un eccellente esempio di come piccole particelle di inquinamento presenti nell’atmosfera possano influenzare le proprietà delle nuvole. Ma le scie navali sono solo la punta dell’iceberg, quindi il nostro studio ha esaminato come il traffico marittimo potrebbe influenzare le proprietà delle nubi per un lungo periodo di tempo”.
Diamond ha spiegato che le scie creano nuclei di condensazione indispensabili per la formazione delle nubi. Queste goccioline di vapore rendono le nuvole più luminose riflettendo in questo modo più luce solare, creando cioè un effetto di raffreddamento locale sulla superficie del pianeta.