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      Home » Dopo la quasi estate, cambia tutto con temperature in giù e forti temporali
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      Dopo la quasi estate, cambia tutto con temperature in giù e forti temporali

      Maltempo pronto a colpire l’Italia per diversi giorni, sarà un ritorno alla primavera più tipica di aprile

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 10/04/2026
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      9 Min Lettura
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      Scenario perturbato e turbolento in arrivo
      Aria più fredda e vortice di maltempo sull’Italia

       

      Contents
      • Primi fenomeni già nel corso di Domenica 12, poi il maltempo entrerà nel vivo
      • Tanta energia e rischio nubifragi con grandine
      • Evoluzione molto lenta e tempo compromesso a lungo specie al Centro-Sud
      • Anticiclone pronto a tornare in scena sul finire della prossima settimana

      Gli ultimi giorni hanno avuto un sapore strano, piacevole sì, ma di meteo semi estivo decisamente troppo anticipato per aprile. Sembrava di essere proiettati direttamente a giugno, tra magliette a maniche corte e il primo caldo patito nelle ore centrali diurne. Ma prepariamoci, perché l’illusione sta per finire bruscamente e tutto sta per cambiare radicalmente sulla nostra Penisola.

       

      L’Italia sta infatti per fare un salto all’indietro, o forse sarebbe meglio dire un ritorno alla realtà climatica del periodo, dopo un assaggio di caldo decisamente troppo anomalo. l’atmosfera sta per mettere in atto un ribaltone di quelli che lasciano il segno, un vero e proprio shock termico che ci catapulterà indietro di almeno un mese, riportandoci bruscamente alla realtà della primavera, quella vera, capricciosa e talvolta persino cruda.

       

      Non dobbiamo attendere molto. I primi segnali del cambiamento si faranno sentire già nel corso della giornata di domenica, non ovunque sia chiaro. Il Nord-Ovest sarà l’avamposto di questa svolta meteorologica, una sorta di zona cuscinetto dove la fase perturbata prefrontale comincerà a scalfire la cupola di alta pressione che ci ha protetti, o forse sarebbe meglio dire “oppressi” termicamente, negli ultimi tempi.

       

      Primi fenomeni già nel corso di Domenica 12, poi il maltempo entrerà nel vivo

      L’avanguardia della perturbazione dalla Francia inizierà a premere sospinta da correnti più fresche, scontrandosi con la massa calda e umida preesistente accumulatasi nei bassi strati. E cosa succede quando due masse d’aria così diverse si incontrano, specialmente dopo tanta energia termica accumulata? Scoppiano i temporali, spesso violenti e improvvisi, a volte accompagnati da grandine, proprio a causa dei forti contrasti termici. Sarà un assaggio, un antipasto insomma, di quanto accadrà poco dopo.

       

      Il vero e proprio ribaltone meteorologico è atteso con l’inizio della nuova settimana, quando la perturbazione dalla Francia si unirà con un vortice in risalita dal Marocco, che convoglierà anche un fitto quantitativo di polveri sahariane. Già da lunedì 13, e ancor più martedì 14, l’Italia sarà abbracciata da un’unica area depressionaria, che scalzerà senza troppa fatica il promontorio anticiclonico subtropicale, dando il via ad una fase di maltempo che si preannuncia piuttosto duratura. Il vortice si intrappolerà sui nostri mari e da qui non si leverà via facilmente.

       

      La nostra Penisola sarà quindi nel mirino di questo maltempo ed ed assisteremo a una drastica diminuzione delle temperature, una vera e propria picchiata che in alcune zone potrebbe far registrare crolli anche di 10°C, forse 12°C rispetto ai valori quasi estivi di questi giorni. Passeremo insomma dalle maniche corte al ritorno di maglioni e, perché no, anche dei giubbotti più pesanti, specie la sera e al mattino. Il crollo termico sarà avvertito su gran parte del territorio nazionale. Ma non sarà solo il freddo a far notizia.

       

      Tanta energia e rischio nubifragi con grandine

      Il “trambusto” meteorologico, sarà notevole. La formazione della struttura depressionaria porterà con sé piogge diffuse, rovesci e, soprattutto, forti temporali. Il contrasto termico sarà il motore principale di fenomeni intensi. Ci attendiamo lo sviluppo di sistemi temporaleschi diffusi, che colpiranno dapprima il Nord, specialmente i settori più ad ovest, per poi scivolare rapidamente lungo le regioni adriatiche e infine raggiungere anche il Sud. L’energia in gioco, come detto, è tanta, troppa per il periodo, a causa del surriscaldamento preesistente.

       

      I fenomeni potrebbero risultare anche di forte intensità, con intense fulminazioni, colpi di vento e, localmente, grandinate di medie dimensioni. Il vento, ecco un altro elemento importante. La ventilazione subirà un’intensificazione ruotando in moto antiorario attorno al vortice, con raffiche intense che accompagneranno il fronte freddo e la successiva instabilità, accentuando tra l’altro la sensazione di freddo. Mareggiate saranno possibili lungo le coste esposte ai venti che si attiveranno.

       

      Evoluzione molto lenta e tempo compromesso a lungo specie al Centro-Sud

      Questa situazione di instabilità, con l’Italia che resterà “sotto scacco” della circolazione depressionaria, non si risolverà in poche ore. Anzi. Ci attende un periodo piuttosto lungo caratterizzato da tempo capriccioso. Questo vortice di bassa pressione, alimentato dalla contrapposizione di masse d’aria diverse, tenderà a stazionare per diversi giorni tra l’Italia centrale e meridionale. Almeno fino a metà della prossima settimana, diciamo fin verso Giovedì 16 e anche Venerdì 17, il meteo continuerà ad essere compromesso.

       

      Solo al Nord potremmo assistere a qualche schiarita in più, ma sempre in un contesto fresco e ventilato. Insomma, un tempo tipico di aprile, quello capriccioso e volubile che forse avevamo dimenticato dopo le recenti fiammate calde, ma che in effetti è la norma per questa stagione intermedia. Diciamocelo chiaramente, era l’anomalia di prima a dover preoccupare, non il ritorno alla normalità di adesso, anche se il passaggio sarà traumatico.

       

      Vivremo una settimana che saprà molto più di aprile (quello vecchio stile, intendo) che di giugno. È la primavera che si riprende i suoi spazi, con le sue dinamiche talvolta estreme ma necessarie per ristabilire un equilibrio climatico alterato da queste ondate di caldo precoce. Ci voleva, potremmo dire, anche se il passaggio sarà brusco e forse un po’ traumatico per chi si era già abituato al clima estivo. Ma d’altronde, la meteorologia non fa sconti e le “bollette” termiche, prima o poi, vanno pagate.

       

      Anticiclone pronto a tornare in scena sul finire della prossima settimana

      Puntando lo sguardo un po’ più in là, e qui entriamo nel campo delle tendenze a medio termine che richiedono sempre cautela, si intravedono dei cambiamenti. Verso la fine della prossima settimana, e con maggiore probabilità in vista del weekend del 18-19 aprile, i modelli matematici suggeriscono una nuova possibile rimonta dell’alta pressione. Una struttura anticiclonica potrebbe espandersi nuovamente verso il Mediterraneo centrale, portando a una graduale stabilizzazione del tempo su tutta la Penisola.

       

      I temporali dovrebbero cessare, le nubi diradarsi e il sole tornare a dominare la scena. Anche le temperature torneranno a salire. Ma attenzione, e questo è un punto fondamentale, secondo le attuali proiezioni non dovremmo assistere agli eccessi termici quasi estivi di questi giorni. Ci si attende un ritorno a valori più consoni per il periodo, una primavera gradevole insomma, senza quelle anomalie estreme che ci hanno proiettato direttamente in avanti nel calendario.

       

      Diciamolo chiaramente: le temperature registrate in questi giorni in Italia, con punte che hanno localmente sfiorato o superato i 30°C, non avevano nulla di normale per il periodo. Erano valori folli, frutto dell’ennesima, asfissiante fiammata dell’anticiclone africano, alimentata da un contesto di Riscaldamento Globale che, inutile girarci intorno, sta rendendo queste anomalie sempre più frequenti e intense, anche in piena primavera. Ma ora la musica cambia, e la sinfonia sarà decisamente diversa, più orchestrata da venti settentrionali e brontolii temporaleschi che dal sole cocente.

       

      Sarà una primavera più “normale” e il successivo ritorno dell’anticiclone avverrà senza il caldo anomalo che ci ha fatto sudare troppo in anticipo. La primavera, con tutto il suo carico di imprevedibilità, è tornata e ha deciso di farsi sentire, eccome se si farà sentire. Dalla quasi estate al cappotto: un viaggio meteo che, potete starne certi, non ci annoierà affatto.

       

      Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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      TAG:Anticiclone africanocircolazione depressionariaforti temporalitemperature aprile
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