Il meteo torna a mostrare il suo volto piรน severo sullโItalia, con una fase perturbata che promette di lasciare il segno soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. Le ultime elaborazioni modellistiche indicano uno scenario in rapido peggioramento, guidato da un vortice depressionario particolarmente insidioso, alimentato da un nocciolo di aria gelida in discesa dal cuore dellโEuropa. Si tratta di una configurazione tuttโaltro che banale, destinata a evolvere lentamente e a mantenere condizioni di marcato maltempo per almeno 48-72 ore.
Giร nel corso delle prossime ore, il sistema ciclonico inizierร a organizzarsi sul bacino del Mediterraneo, andando poi a posizionarsi tra lo Ionio e il basso Adriatico. Questa collocazione sarร determinante nel richiamare correnti umide e instabili verso le regioni adriatiche e meridionali, dove si attiveranno precipitazioni diffuse e localmente molto intense. Il punto chiave, perรฒ, riguarda la persistenza del fenomeno: il vortice, infatti, tenderร a rimanere quasi stazionario fino a giovedรฌ, continuando ad alimentarsi grazie al contrasto tra aria fredda in quota e superfici marine relativamente miti.
Le conseguenze saranno evidenti soprattutto lungo il medio Adriatico e al Sud, dove si attendono accumuli pluviometrici rilevanti. In alcune aree potrebbero verificarsi situazioni di criticitร idrogeologica, specie laddove le precipitazioni insisteranno per molte ore senza tregua. Ma รจ sul comparto montuoso che si concentrano le proiezioni piรน eclatanti.
Le temperature previste, infatti, si manterranno diffusamente al di sotto della media stagionale nei bassi strati, mentre in quota affluirร aria ancora piรน fredda. Questa combinazione favorirร nevicate eccezionalmente abbondanti lungo lโAppennino centrale, in particolare sui versanti esposti alle correnti adriatiche. I principali modelli, tra cui lโeuropeo ECMWF, ipotizzano accumuli davvero notevoli tra Gran Sasso e Maiella, dove entro la notte di giovedรฌ si potrebbero superare i due metri di neve fresca.
Un quantitativo del genere, distribuito in un arco temporale relativamente breve, rappresenta un evento di grande rilievo climatologico e potenzialmente critico per la viabilitร e le infrastrutture in quota. Non sono da escludere disagi anche nelle aree montane abitate, soprattutto per lโintensitร delle precipitazioni e il vento che potrebbe accompagnare le fasi piรน attive del peggioramento.
Da monitorare con attenzione anche lโevoluzione verso nord: secondo alcuni aggiornamenti, le precipitazioni potrebbero risalire lungo lโAdriatico, coinvolgendo progressivamente Marche settentrionali e Romagna. In questo caso, il quadro andrร valutato passo dopo passo, considerando la traiettoria del minimo depressionario e le eventuali variazioni nella distribuzione delle masse dโaria.
Il meteo nei prossimi giorni richiederร quindi particolare attenzione, non solo per lโintensitร dei fenomeni ma anche per la loro durata, con unโItalia divisa tra piogge battenti e nevicate straordinarie in montagna.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.