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Nelle ultime ore si è dedicato ampio risalto al possibile, non più probabile, miglioramento meteo della prossima settimana. Miglioramento che se confermato potrebbe regalarci scampoli primaverili piuttosto gradevoli, si tratterebbe difatti di un’espansione verso est del possente Anticiclone posizionato sulla Penisola Iberica o più in generale sull’Europa occidentale

 

Lo si è definito possibile ma non più probabile, perché se è vero che fino a qualche ora fa tutti i modelli matematici concordavano nel proporci l’espansione anticiclonica è altrettanto vero che con gli ultimissimi aggiornamenti modellistici sono apparse delle divergenze di vedute.

 

L’europeo ECMWF, ad esempio, ipotizza una soluzione differente. Nello specifico ipotizza una minore protezione anticiclonica, ovvero una minore capacità di espandersi verso est che se confermata potrebbe esporci a un nuovo peggioramento. Di che tipo? Ve lo diciamo subito: di tipo artico.

 

Il centro di calcolo europeo vedrebbe infatti una seconda irruzione artica, leggermente più orientale di quella attualmente in corso. Se così dovesse essere potremmo assistere a un peggioramento più consistente e ancora una volta le regioni più a rischio risulterebbero quelle del Centro Sud. Isole Maggiori comprese.

 

A differenza di quanto sta succedendo in queste ore si tratterebbe di un’ondata di maltempo in piena regola, capace di portarci fenomeni più consistenti e con una diffusione senz’altro maggiore. Fenomeni che potrebbero assumere carattere nevoso a quote relativamente basse: sicuramente attorno agli 800-1000 metri lungo la dorsale appenninica, ma con possibili eventuali sconfinamenti a quote inferiori.

 

Lo ripetiamo, si tratta di un’ipotesi che andrà vagliata nei prossimi giorni. Prossimi giorni che a questo punto saranno fondamentale per capire se il tempo potrà realmente migliorare. Perché va detto, ed è giusto ripeterlo, che altri modelli matematici continuano a battere la pista del miglioramento.

 

Non solo, continuano a battere la pista del rialzo termico consistente e ci sta, d’altronde siamo in piena Primavera e in presenza dell’Alta Pressione è lecito attendersi un deciso aumento delle temperature. Che a quel punto si riporterebbero su valori più consoni al periodo, cancellando le pesanti anomalie negative di queste ore.

 

Non ci resta che pazientare ancora qualche giorno, certi che tra non molto le proiezioni modellistiche troveranno la quadratura del cerchio. A quel punto potremo sciogliere definitivamente la prognosi e farci anche un’idea più precisa circa l’evoluzione meteo climatica delle festività pasquali.

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