Potrebbe accadere qualcosa di grosso nel mese di marzo. Non intendiamo a livello italiano. O perlomeno non c’è ovviamente la certezza. Possiamo però registrare un evento meteo tanto atteso quanto di larga portata. In questo articolo scopriamo di più.
Un incipit tecnico
Analizzando con cura le mappe a 10 hPa, quota che si aggira nell’intorno dei 30 mila metri (non 3.000, trentamila!), emerge un riscaldamento stratosferico. Stiamo parlando del celebre e noto Stratwarming, incredibilmente intenso sull’Artico.
Chiaramente non parliamo solo di cartine colorate. Intendiamo che c’è in gioco un’energia massiccia. Una lama di calore che va a colpire dritto al cuore il Vortice Polare. Per chi non lo sapesse, si tratta del gigantesco serbatoio di venti gelidi che domina le latitudini più alte. Quelle attorno al Polo.

Potrebbe accadere qualcosa?
La questione riguarda quello che i meteorologi chiamano Split del Vortice Polare. In parole povere, immaginiamo una sorta di gigantesca trottola che gira vorticosamente attorno a sé stessa. Stavolta però ci potremmo trovare davanti a una grossissima struttura atmosferica che si potrebbe letteralmente spaccando in due tronconi distinti.
Quando la stratosfera subisce uno scossone del genere, si innesca una reazione a catena capace di distruggere l’andamento meteo climatico di diverse settimane. Di solito, siamo abituati a venti che viaggiano da ovest verso est. Si chiamano westerlies. Così facendo, trattengono il gelo confinato a nord. Ma se questa anomalia riuscirà a scavare la sua strada verso il basso, l’area del Vortice Polare andrà in crisi totale.

Chiariamo un’evidenza importante
Prima di cadere in facili conclusioni, è opportuno Leggere attentamente quanto segue. Nessuno di noi redattori vuole dire o confermare che ci sarà un’ondata di gelo in Italia. Avere un vortice debole non implica automaticamente freddo e neve a Milano o Roma. Le due cose sono molto distinte.
Può capitare una senza che ci sia l’altra e viceversa. Diciamo che, statisticamente, c’è una leggera conseguenza. Se abbiamo la debolezza del vortice polare è possibile che ci sia un periodo più freddo della media in Italia. Possibile non vuol dire sicuro.
Ciò non toglie che, alla luce di quanto è emerso nella nostra analisi, marzo potrebbe proporre condizioni meteo, almeno in maniera occasionale, di stampo invernale. E fin qui non ci sarebbe nulla di anomalo. Marzo è da sempre un mese che ha proposto rigurgiti invernali.