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Lโintero ventaglio previsionale EPS converge verso valori orientali persistenti fino ad aprile, configurazione che rientra pienamente nella definizione canonica di major Sudden Stratospheric Warming (SSW).
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Per tempistica e persistenza, lโevento appare con alta probabilitร come un final warming stagionale, piuttosto che un impulso transitorio della circolazione stratosferica.
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Un vortice polare โmancatoโ nel cuore dellโinverno
Tra novembre e gennaio i venti zonali a 10 hPa hanno mostrato valori insolitamente forti e persistenti. Nonostante ripetuti episodi di attivitร dโonda, soprattutto di tipo wave-1, il vortice polare stratosferico รจ rimasto compatto e veloce, evitando unโinversione completa anche in presenza di warming temporanei durante lโinverno 2025โ26.
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Questo comportamento รจ coerente con un marcato pre-conditioning atmosfera-oceano. La presenza di La Niรฑa e un assetto prevalentemente positivo degli indici AO e NAO hanno favorito un vortice forte e strutturato, con flusso zonale medio rinforzato su scala emisferica. Solo con lโindebolimento radiativo stagionale di fine inverno la capacitร rigenerativa del vortice si รจ drasticamente ridotta.
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Verso un final warming precoce?
Le proiezioni non indicano soltanto unโinversione netta dei venti a 10 hPa, ma anche lโassenza di un chiaro segnale di ri-accelerazione successiva. Questo quadro รจ piรน tipico di un final warming anticipato rispetto a un classico SSW di metร inverno, in cui si osserva spesso un parziale recupero della circolazione zonale.
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Storicamente, un final warming precoce aumenta la probabilitร di un regime AO/NAO negativo nella media stagionale, favorendo configurazioni di blocking tra Scandinavia e Groenlandia durante marzo. In tali assetti il flusso atlantico tende a deviare verso sud, con onde lunghe piรน ampie e rallentamento del getto polare.
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Impatto in troposfera: i segnali da monitorare
Il coupling stratosfera-troposfera non รจ immediato: gli effetti di un major SSW si manifestano generalmente con un ritardo di una-tre settimane. I principali indicatori da osservare saranno:
- Anomalie positive di geopotenziale sullโArtico e sullโAtlantico settentrionale.
- Frammentazione del getto polare e maggiore ondulazione del flusso.
- Incremento del rischio di irruzioni fredde tardive verso lโEuropa, specie in presenza di blocking tra Groenlandia e Scandinavia.
- Maggiore variabilitร sul Nord America, con alternanza tra saccature profonde e promontori caldi in funzione del lobo residuo del vortice.
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Per il settore euro-atlantico, questo rimescolamento potrebbe tradursi in un mese di marzo piรน dinamico, con fasi perturbate intervallate da episodi freddi fuori stagione e rapide rimonte anticicloniche subtropicali.
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Un tassello anomalo nella stagione 2025-26
Elemento di particolare interesse รจ che due precedenti warming stratosferici di breve durata non hanno prodotto un blocking troposferico robusto. Questo evidenzia lโelevata sensibilitร della risposta troposferica nella stagione in corso.
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Lโinserimento di un major, verosimilmente final SSW, in un contesto di La Niรฑa in transizione e di temperature superficiali oceaniche elevate su scala globale rappresenta una combinazione relativamente rara. I precedenti storici offrono analogie solo parziali, riducendo la fiducia statistica in uno scenario primaverile univoco.
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Appare quindi piรน realistico ipotizzare uno scenario di elevata volatilitร dei pattern tra marzo e aprile: sequenze di fasi bloccate con possibili ondate di freddo tardivo alternate a episodi molto miti, in risposta ai rapidi ribilanciamenti della circolazione emisferica.
