Vortice polare, clima freddo, condizioni meteo invernali e neve a bassa quota. Tutte queste sono ipotesi che abbiamo trattato negli ultimi periodi. Ma quello che sta accadendo nei vari Run modellistici è un quadro ben diverso da quello auspicato fino ad oggi.
Il finale stagionale, che ci sarà alla fine di questo mese, sembra orientarsi verso uno scenario che ha poco di invernale e che rischia di trasformarsi in una vera e propria pausa primaverile. Non che ora faccia freddo, sia chiaro. Di invernale c’è ben poco.
Ritorna l’anticiclone?
Secondo le ultime simulazioni, nella fase iniziale della terza decade di febbraio potrebbe farsi strada sul bacino del Mediterraneo una figura barica ben nota: l’anticiclone subtropicale. Sì quello africano! Questa struttura, se dovesse effettivamente consolidarsi, sarebbe in grado di ristabilire condizioni di tempo più stabile e, soprattutto, di favorire un sensibile aumento delle temperature.
Chiariamo subito il concetto. Mancano ancora una quindicina di giorni e quindi stiamo parlando di tendenze meteo a lunghissimo termine. Ma sappiamo che, quando un promontorio molto forte riesce ad arrivare sull’Europa occidentale, diventa lui il capo dominatore del tempo a livello emisferico. Soprattutto per quanto riguarda l’area del Mediterraneo.
Fine del freddo?
Una simile configurazione atmosferica avrebbe l’effetto di allontanare, quasi definitivamente, qualsiasi vera irruzione invernale sul nostro Paese. Sarebbe l’ennesima conferma di come le dinamiche stratosferiche spesso e volentieri riescono ancora a verificarsi, ma letteralmente snobbano le basse latitudini.
L’Italia, in particolare, sembra ormai abituata a inverni piuttosto miti, frammentati, incapaci di esprimere fasi fredde significative. E oramai è inutile girarci intorno. Non c’è nulla di anomalo, nel senso che è un trend meteo climatico oramai scritto da decenni.
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Diamo una data
Dopo una seconda decade ancora relativamente movimentata, caratterizzata da qualche passaggio perturbato di origine atlantica e una modesta altalena termica, alcuni modelli iniziano a delineare un cambiamento di scenario piuttosto netto.
L’anticiclone subtropicale tenderebbe a inserirsi almeno parzialmente sul Mediterraneo, determinando un aumento dei valori sia di pressione sia di temperatura, soprattutto sulle isole maggiori e sulle regioni del Centro-Sud. Sarebbe insomma una configurazione meteo tipica della Primavera. Non sembrerebbe duraturo, ma intanto i primi veri tepori potrebbero per alcuni giorni interessare l’Italia.
Aspettiamo conferme
Cari lettori, per adesso non ci sono ancora i presupposti per dire con certezza che arriverà caldo precoce. Ma qualche modello comincia a fiutare l’ipotesi. Ovviamente, qualora ci fosse, non sarebbe affatto un clima di stampo estivo.
Però magari i primi pomeriggi a mezze maniche si potrebbero già vivere nelle regioni centrali e meridionali. E anche in Valle Padana comunque si potrebbero toccare i 20 gradi. Ma per adesso servono ancora conferme e quindi invecchiamo I lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani per sapere come evolverà il tempo nei prossimi periodi.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE