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Lโanalisi meteo di questi giorni รจ chiara. Continua a piovere e il clima non รจ prettamente invernale. Quota neve abbastanza elevata sulle Alpi e altissima sugli Appennini. Ma in questo articolo vogliamo evidenziare tutti gli effetti negativi che avremmo se il prossimo mese di marzo fosse troppo caldo. Cosa che, giova ricordarlo, รจ giร successa piรน di una volta.
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Un mese sempre piรน caldo
Secondo i dati del Copernicus Climate Change Service, marzo 2025 รจ stato uno dei mesi di marzo piรน caldi mai registrati a livello globale, con temperature medie oltre 1,5 gradi sopra i livelli preindustriali e ampiamente superiori alle medie storiche 1991โ2020.
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Questo indica che eventi di caldo anomalo in marzo, esattamente come capita in tutti gli altri mesi, non sono piรน una raritร , a maggior ragione nel nostro Paese, che รจ un hot-spot climatico. Ovviamente, stiamo parlando di caldo primaverile, non certo clima da condizionatore e calura opprimente.
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I problemi sugli ecosistemi
Il caldo precoce e le temperature piรน elevate hanno ovviamente conseguenze molto gravi sugli ecosistemi. Con stagioni vegetative piรน lunghe e inverni altrettanto miti, molte piante escono dal periodo dormiente prima del tempo, alterando la fenologia, in altre parole il ritmo stagionale della vita biologica.
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Questo puรฒ causare grossi e pericolosi disallineamenti tra piante e insetti impollinatori o tra prede e predatori nei cicli stagionali. Inoltre, la perdita di forza degli ecosistemi, causati da questi anomali calori, aumenta il rischio di collasso di intere catene alimentari e la perdita di biodiversitร in habitat giร fragili, come tundra e foreste boreali (le zone che si scaldano di piรน).
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Timothy Hodgkinson | Dreamstime.com
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Effetti sui ghiacciai
Il riscaldamento globale accelera la fusione massiccia dei ghiacciai, con conseguenze a breve e lungo termine. A livello globale, i ghiacciai perdono massa a ritmi record, contribuendo allโinnalzamento del livello del mare e alla perdita di importanti riserve di acqua dolce.
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La World Meteorological Organization (WMO) osserva che negli ultimi anni si sono verificati alcuni dei piรน rapidi ritiri glaciali mai registrati. Anche le Alpi e gli Appennini non sono da meno. Oltretutto, se la stagione nevosa รจ sempre piรน corta i ghiacciai vengono esposti a erosione e fusione con un certo anticipo rispetto a un poโ di decenni fa.
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La possibilitร di siccitร
ร vero che fa specie parlare ora di siccitร Con tutta questa pioggia che continua a scendere. Ma non dimentichiamoci che non tutte le regioni hanno sentito precipitazioni abbondantissime. Ci sono alcune aree, ad esempio le adriatiche, che non hanno avuto un inverno cosรฌ clamorosamente piovoso come altre zone tipo Piemonte, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia.
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Di conseguenza, eventuali condizioni meteo di prolungata mancanza di pioggia nel mese di marzo potrebbero aprire le strade verso una possibile incipiente siccitร nelle zone del Sud-Est, Basilicata e Puglia in primis. Ma ne riparleremo.
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Credits
Global Forecast System del NOAA,ย
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
American Meteorological Society
WMO โ World Meteorological Organization