
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo affrontando l’ennesimo peggioramento meteo di una serie praticamente infinita. Le perturbazioni atlantiche ormai non si contano più, si fa davvero fatica a tenere il conto delle ondate di maltempo da un mese a questa parte. Il dominio oceanico è conclamato e non sembra avere la minima intenzione di terminare neppure nei prossimi 7 giorni
Ci sono tuttavia delle novità ed è giusto soffermarsi ad analizzarle. Le prossima settimana, infatti, porterà un nuovo peggioramento verso mercoledì e verrà accompagnato anzitutto da una ripresa delle temperature su gran parte delle nostre regioni. Un rialzo dettato dal passaggio di aria piuttosto mite di provenienza meridionale, sospinta sul nostro Paese da un’onda depressionaria in parziale temporaneo approfondimento sulla Penisola Iberica.
Verrebbe da dire “nulla di nuovo”, d’altronde finora è stato quello lo schema dominante dell’Inverno. Ci siamo interrogati svariate volte sulle causa di questa attività ciclonica così marcata e la risposta è arrivata dall’analisi delle dinamiche atmosferiche, in primis dal posizionamento di uno dei lobi principali del Vortice Polare. Ovvero il canadese.
E’ giusto ricordare che sugli Stati Uniti orientali continuano ad abbattersi ondate di gelo e neve, capaci – pensate – di propagarsi persino su Cuba. Sì, avete letto bene, la capitale cubana ha fatto registrare temperature record e sui social spopolano foto che immortalano i cittadini con cappotti, guanti e sciarpe.
E’ evidente che l’Inverno stia facendo il proprio dovere, forse fin troppo, in molte zone dell’emisfero settentrionale e talvolta a latitudini davvero sorprendenti. Ma allora cos’è che ha impedito, finora, al freddo di portarsi sul Mediterraneo? Molto probabilmente due elementi: l’intensa attività depressionaria oceanica – figlia come detto del possente gradiente termico tra gli USA orientali e le miti acque oceaniche – e la conseguente inibizione dell’Alta Pressione delle Azzorre.
Tuttavia la prossima settimana comincerà a cambiare qualcosa. Perché se è vero che mercoledì transiterà un’altra perturbazione tipicamente oceanica – come detto sostenuta da un temporaneo rialzo delle temperature – è altrettanto vero che nel weekend di metà mese potrebbe arrivare l’Artico.
Ed è proprio l’ipotesi discussa ultimamente, in netta contrapposizione con l’altro scenario – quello anticiclonico – che attualmente non sembra in grado di prendere il sopravvento. C’è da dire, comunque, che il quadro evolutivo è tutt’altro che scontato, lo si evince dall’analisi modellistica costantemente volubile. I modelli matematici, infatti, faticano non poco a inquadrare la situazione derivante dal ben noto riscaldamento stratosferico.
C’è chi sostiene che porterà un’ultima fase invernale particolarmente fredda, chi al contrario ipotizza un avvio primaverile anticipato. Noi, dal canto nostro, continueremo a monitorare la situazione perché darvi una risposta certa – in questo momento – non è affatto possibile. (METEOGIORNALE.IT)
