Diciamolo chiaramente: dopo la prima metà di Dicembre è stato un crescendo. Un crescendo di situazioni perturbate di varia natura: prima l’irruzione artica, poi il Ciclone Mediterraneo, ora il dominio incontrastato dell’Oceano Atlantico. L’iperattività oceanica è l’elemento cardine dell’analisi odierna, che punta – come avrete intuito – a stabilire se potrà esserci o meno spazio per un netto miglioramento.
Dobbiamo essere onesti, inutile inventarsi qualcosa che non esiste. Soprattutto qualcosa che non c’è nelle varie mappe di previsione, perché le abbiamo analizzate tutte – le più importanti – e non s’intravede nulla di tutto ciò. Nessun miglioramento degno di nota, nessun miglioramento degno di tal nome.
Al contrario, riscontriamo l’ostinata presenza di una massiccia struttura depressionaria nord atlantica posizionata tra l’Atlantico orientale e l’Europa occidentale. Le maglie cicloniche, quindi, continueranno a propagarsi verso est raggiungendo a più riprese il Mediterraneo centrale.
Cosa significa? Molto semplicemente maltempo. Maltempo persistente, insistente, consistente. Non sembra esserci la benché minima possibilità di miglioramento, piuttosto avremo qualche intervallo tra una perturbazione e l’altra, o tra un assalto ciclonico e il successivo.
Perché non si tratterà di semplici fronti oceanici, a quanto pare la reattività dei nostri mari – evidentemente condizionati dal surplus termico tuttora presente – aiuterà l’Atlantico a generare strutture cicloniche secondarie e quindi ondate di maltempo particolarmente incisive. Soprattutto in termini di precipitazioni.
Sul fronte termico, almeno per ora, non si intravedono particolari cambiamenti. Non sarà mite ma neppure eccessivamente freddo, diciamo che le temperature si manterranno in linea col periodo. Poi sì, ci saranno regioni dove il quadro climatico sarà certamente più piacevole, su altre meno. Ma questo fa parte, come potrete immaginare, delle differenze climatiche dei vari settori peninsulari e insulari.
Quindi, arrivando alle risposte conclusive, da qui alla prima decade di Febbraio difficilmente avremo un miglioramento del tempo. Difficilmente ci sarà spazio per l’Alta Pressione, a meno che non avvengano stravolgimenti atmosferici tali di ribaltare uno scenario meteo climatico che sembra inciso nella pietra.