
Dopo un dicembre decisamente in sordina, il meteo ha cambiato completamente volto in quest’avvio d’anno. L’inverno ha deciso di fare sul serio prima sull’Europa ma più di recente anche sull’Italia, con scenari davvero gelidi a cui non eravamo più abituati dato l’andazzo degli ultimi anni.
Un lago d’aria artica si è radicato sul cuore del Continente, tanto da raffreddarsi ulteriormente nei bassi strati con il contributo della neve caduta al suolo. La persistenza di queste condizioni ha portato un’estensione della copertura nevosa al suolo che non si vedeva da oltre cinque anni sul Continente.
Negli ultimi inverni erano del tutto mancate ondate di gelo di questa portata, ma anzi il freddo non si era quasi mai fatto vedere. Stiamo ritrovando la dinamicità invernale in un’annata in cui il Vortice Polare non gira a mille, probabilmente non è certo solo una casualità.
Il freddo ritrovato non mette certo in discussione il riscaldamento globale e gli inverni sempre più caldi. Eventi di gelo di questa portata possono sempre verificarsi, anche se non minore probabilità e frequenza rispetto al passato. Si tratta di episodi comunque circoscritti da inserire in un trend più ampio.
Verso un periodo più mite, ma a fine Gennaio tornerà a bussare alla porta il gelo
Stiamo sicuramente vivendo una bella fase fredda, ma le proiezioni ci indicano che è agli sgoccioli. L’inverno andrà infatti valutato nel suo insieme e non va dimenticato che dicembre è stato in gran parte mite sull’Italia, ma anche in un’ampia porzione dell’Europa. Cosa aspettarci nelle prossime settimane?
In fin dei conti non è avvenuto nulla di eclatante almeno finora, ma abbiamo semplicemente ritrovato quella normalità invernale che sembrava andata persa. L’attuale fase rigida raggiungerà il culmine per Lunedì 12 gennaio, soprattutto tra le regioni adriatiche e quelle meridionali.
Nel corso della prossima settimana l’inverno si prenderà una pausa e tornerà ad intensificarsi il flusso atlantico alle alte latitudini, che chiuderà la porta a nuove discese fredde. Il cambio di circolazione, legato ad un’accelerazione del Vortice Polare, porterà mitezza sull’Italia.
In questi casi le discese fredde invernali sono più inibite. Il grande gelo europeo verrà scacciato verso est, ma non sparirà completamente. L’ultima parte di gennaio potrebbe vedere altre manovre invernali forse ancora più eclatanti, con il gelo russo pronto a intervenire e a portare altre fasi di meteo rigido e nevoso.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.