Il freddo che sta affluendo sulle regioni settentrionali crea le basi per quello che può essere il meteo della settimane a venire. Sembra strano a dirsi, ma ricordiamo che le nevicate in Val Padana avvengono con maggiore probabilità una volta che si consolida un cuscino freddo solido nei bassi strati.
Naturalmente l’altra condizione necessaria è quella che arrivino perturbazioni atlantiche, trasportate da correnti più umide in quota che possano scorrere al di sopra dello strato d’aria fredda al suolo. Tanti chiedono quando sarà la volta per vedere imbiancate le pianure e forse non siamo così lontani.
Ci troviamo nel momento dell’inverno migliore per la sedimentazione dell’aria fredda nei bassi strati, data anche la radiazione solare pressoché al minimo annuo. Il cuscino freddo difficilmente viene spodestato via se non con un’irruzione mite ed umida significativa che rovina la colonna d’aria o altri scenari.
Da tempo dicevamo che l’inizio di gennaio poteva rappresenta il momento chiave dell’inverno, in virtù del fatto che era attesa una stagione quanto meno più dinamica rispetto agli ultimi anni. Quest’ipotesi si sta concretizzando, ma ora naturalmente serve che si generi la condizione propizia per vedere neve copiosa.
Formazione del cuscino freddo in Val Padana aumenta le possibilità di neve
L’irruzione fredda dei prossimi giorni servirà semplicemente a raccogliere e custodire il freddo in Val Padana, per essere potenzialmente sfruttato in seguito. Le possibilità di neve, peraltro debole o coreografica, riguarderanno solo alcune zone della pianura romagnola e localmente dell’Alto Adriatico.
Chi spera ancora che quest’ondata di freddo dell’Epifania possa portare la neve ad imbiancare le città padane rimarrà deluso, visto che il grosso delle precipitazioni sarà roba per il Centro-Sud. Il freddo in arrivo potrebbe però creare le condizioni giuste a seguire per le regioni settentrionali.
Le ultime proiezioni confermano la solidità del cuscinetto freddo padano, in grado di durare fino al potenziale sopraggiungere di altre perturbazioni. Una prima chance si potrebbe avere sul finire della settimana, tra il 9 ed il 10 gennaio, con il sopraggiungere di un fronte dalla rotta ancora incerta e ballerina.
Il flusso d’aria umida proprio al Nord potrebbe però scorrere al di sopra dello strato d’aria fredda presente al suolo. Si potrebbero creare le condizioni per l’arrivo della neve su parte della Val Padana, anche se al momento non sono attese precipitazioni consistenti. Il meteo di questo gennaio è tutto da seguire.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.