Che poi, volendo essere precisi, negli ultimi anni sono state molte di piรน le giornate miti o calde che quelle fredde. Questโanno perรฒ no, almeno non a Dicembre, che fino ad ora si sta rivelando un mese โnormaleโ. Magari non ovunque, magari non allo stesso modo per tutti, ma lโInverno ha iniziato a fare sul serio. Non scordandoci l’Alta Pressione che fino a metร mese dominava in lungo e in largo, ma ricordandoci che l’Inverno era appena cominciato.
Ora si prenderร un’altra piccola pausa, piccola appuntoโฆ Sรฌ, perchรฉ stavolta scommettere sullโAlta Pressione e sulla lunga durata non รจ affatto la soluzione piรน semplice, tuttโaltro. Probabilmente ci terrร compagnia negli ultimi giorni dell’anno, anzi sarร sicuramente cosรฌ, ma poi? Poi si apre un ventaglio di ipotesi, di possibilitร , diciamo di scenari alternativi.
La soluzione che in questo momento va per la maggiore รจ quella di un peggioramento immediato. Quando? Subito dopo Capodanno, ma coi primi segnali che in qualche area dโItalia si potrebbero affacciare un po’ prima. Peggioramento di che tipo? Inizialmente afro-mediterraneo, poi probabilmente polare.
Ecco quindi che tornano dโattualitร gli approfondimenti che vi avevamo proposto prima del Natale, laddove si evidenziava come alcune dinamiche atmosferiche stessero provando a confermare la dinamicitร stagionale emersa in svariate analisi precedenti. Perchรฉ se รจ vero che il Vortice Polare proverร a rimettersi a posto รจ altrettanto vero che il rafforzamento dovrebbe coinvolgere principalmente la stratosfera, non la troposfera dove invece il quadro sinottico sarร tutt’altro che statico.
Diciamo che continuano ad arrivare segnali di ulteriori disturbi del Vortice Polare anche nel mese di Gennaio e chissร che dai oggi dai domani non si riesca a causarne la rottura in piรน pezzi.
L’evento gelido che si appresta a colpire – pesantemente – l’Europa orientale andrร seguito attentamente perchรฉ potrebbe avere ripercussioni anche nel lungo periodo. Cambierebbero evidentemente le tempistiche ma prima vi sarebbe tutto il contorno, tutta la fase di preparazione che potrebbe spalancare le porte a irruzioni fredde di un certo spessore.
Motivo per il quale lโAlta Pressione non ci spaventa affatto, a inizio 2025 dovrebbe giร abbandonare lโItalia lasciando che il freddo torni protagonista. O perlomeno la dinamicitร atmosferica, col rischio che entro lโEpifania si creino i presupposti per unโondata di freddo particolarmente incisiva.
