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Le ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici internazionali iniziano infatti a suggerire un cambio di circolazione atmosferica proprio a cavallo tra Capodanno e i primi giorni di gennaio, anche se con margini di incertezza ancora rilevanti.
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Un possibile riassetto della circolazione europea
Secondo le ultime proiezioni di ECMWF e GFS, supportate anche dagli ensemble, si intravede la tendenza alla formazione di un blocco di alta pressione sullโAtlantico. Questo tipo di configurazione รจ spesso il presupposto per una discesa di aria fredda dalle alte latitudini verso lโEuropa centro-orientale, con successivo coinvolgimento dellโarea mediterranea.
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In termini semplici, il flusso perturbato atlantico potrebbe essere deviato verso nord, lasciando spazio a correnti piรน fredde da nord-est, in grado di riportare condizioni piรน consone allโinverno su ampie porzioni del continente.
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Italia: freddo possibile, ma con differenze regionali
Se questo scenario dovesse trovare conferma, anche lโItalia potrebbe essere interessata da un raffreddamento significativo tra il 31 dicembre e la prima settimana di gennaio. Al momento, i segnali modellistici indicano un coinvolgimento piรน probabile del Centro-Sud e del versante adriatico, aree maggiormente esposte a venti di Grecale e Tramontana, tipici delle irruzioni fredde di origine balcanica.
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In queste regioni potrebbero verificarsi precipitazioni a carattere invernale, soprattutto lungo lโAppennino, mentre il Nord Italia rischierebbe di rimanere in parte sottovento, con fenomeni piรน limitati o confinati alle aree alpine. Un ingresso freddo da ovest, attraverso la valle del Rodano, appare al momento meno probabile, ma non del tutto escluso.
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Neve sullโAppennino e temperature sotto media
Le simulazioni a medio termine ipotizzano la possibilitร di nevicate a quote basse lungo lโAppennino centro-meridionale, in particolare tra il 2 e il 4 gennaio, con una finestra temporale che potrebbe estendersi indicativamente dal 1ยฐ al 5 gennaio. In contemporanea, le temperature potrebbero scendere al di sotto delle medie stagionali, segnando una parentesi piรน fredda dopo un inizio dโinverno finora piuttosto irregolare.
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Prudenza e prossimi aggiornamenti
ร importante sottolineare che, a questa distanza temporale, la traiettoria del nocciolo freddo e la disposizione dei minimi di pressione restano elementi ancora da definire. Anche piccoli spostamenti della struttura atmosferica potrebbero modificare in modo sensibile la distribuzione di freddo e precipitazioni.
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Per questo motivo, piรน che di una certezza, รจ corretto parlare oggi di un potenziale avvio dโanno dal sapore invernale, con buone probabilitร di freddo e neve soprattutto sullโAppennino. Le prossime emissioni modellistiche saranno decisive per chiarire intensitร , durata e aree maggiormente coinvolte, permettendo valutazioni piรน affidabili nei giorni a ridosso dellโevento.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
