ร un Natale allโinsegna del brutto tempo su molte regioni, soprattutto al Centro e al Nord, dove piove quasi ininterrottamente da giorni. Il responsabile รจ un ciclone immobilizzato allโinterno del Mediterraneo a causa della particolare configurazione barica che si รจ sviluppata nel corso dellโultima settimana tra lโAtlantico e lโEuropa.
Lโalta pressione delle Azzorre si รจ imposta da giorni su tutto lโAtlantico settentrionale e ora sta approdando anche sul Mar Glaciale Artico e sulla Norvegia, dando vita al temibile ponte di Woeikoff, un vasto campo di alta pressione che solitamente precede lโarrivo di ondate di freddo e neve molto importanti sullโEuropa e anche sullโItalia.
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Alta pressione in arrivo, poi il gelo
Ed รจ proprio quello che potrebbe verificarsi ad inizio gennaio, allโesordio del 2026. Come giร visto in questo editoriale, lโItalia potrebbe ritrovarsi improvvisamente nel mirino delle freddissime correnti nord-orientali di origine artico-continentale, ovvero provenienti direttamente dallโArtico e dalla Siberia.
Ma prima di tutto questo, cosa succederร ? Il ciclone di Natale muoverร gli ultimi passi nel corso di questo Santo Stefano, dopodichรฉ abbandonerร totalmente il nostro Stivale, indietreggiando verso la Spagna.
Questo significa che durante il weekend tornerร il sole su gran parte dโItalia: una piccola parentesi dominata dallโalta pressione.
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Temperature in forte aumento tra domenica e lunedรฌ
Addirittura potrebbe verificarsi un importante aumento delle temperature, soprattutto tra domenica 28 e lunedรฌ 29 dicembre. La colonnina di mercurio potrebbe guadagnare molti gradi, in particolare sulle Alpi e sul Nord-Ovest, tanto che su alcune localitร di montagna le temperature potrebbero facilmente portarsi al di sopra dei 9-10ยฐC. In pianura Padana ci sarร lโinversione termica, pertanto le massime faticheranno a superare i 7-9ยฐC.
Meno inversione termica, invece, per le regioni del lato tirrenico, le isole e al Sud, dove la colonnina di mercurio riuscirร a raggiungere i 15-16ยฐC.

La quiete prima della tempesta
Questo tempo stabile, soleggiato e a tratti gradevole ci farร compagnia fino al 30 dicembre su gran parte dโItalia. Nulla lascerebbe immaginare che, da lรฌ a poco, il Paese potrebbe ritrovarsi immerso in una ondata di freddo artico-continentale, capace di portare neve fino a bassissima quota o in pianura.
Potremmo considerarla, a tutti gli effetti, la quiete prima della tempesta.
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Chiaramente la traiettoria di questo fiume dโaria gelida nord-orientale non รจ ancora del tutto chiara. Saranno quindi necessari ulteriori approfondimenti per inquadrare con maggiore precisione:
- le regioni piรน esposte al freddo intenso
- le aree a maggior rischio di maltempo e nevicate
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Fonti / Credits
- GFS โ Global Forecast System (NOAA)
https://www.noaa.gov - ECMWF โ Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine
https://www.ecmwf.int - NOAA โ National Oceanic and Atmospheric Administration
https://www.ncei.noaa.gov
