Seguici su Google
Neve e termometri in picchiata
Da inizio gennaio chances più elevate di neve in pianura

 

Nonostante le ottime premesse, in queste ultime settimane il meteo si è rivelato piuttosto avaro di emozioni e l’inverno ha stentato a decollare, dopo l’anticipo di fine novembre. Ora in questa settimana ne vedremo delle belle con le prime manovre gelide sul Continente Europeo, ma l’Italia si troverà più ai margini.

 

Un impulso d’aria molto fredda di origine russa scorrerà con movimento retrogrado alle medie latitudini europee, favorito in questa dinamica dal rinforzo dell’anticiclone in Scandinavia. Una parte minima di quest’aria fredda tenderà a sconfinare verso l’Italia del Nord, tra la Vigilia ed il Natale.

 

Non si tratterà però di un ingresso freddo così efficace, con il grosso che resterà ben oltralpe. Insomma, non si creeranno le condizioni ideali per l’arrivo della neve in grande stile in Pianura Padana e nemmeno quel clima rigido che possa poi favorire la neve con l’avvento successivo delle perturbazioni dall’Atlantico.

 

Sul finire dell’anno, dopo il Natale e Santo Stefano, sembra chiudersi la porta per un ingresso più deciso d’aria fredda artica, con uno scenario di nuovo anticiclonico. L’evoluzione è però tutta ancora da definire, con le proiezioni che mostrano ancora parecchia incertezza verso il Capodanno.

 

Svolta invernale severa più probabile verso inizio Gennaio

A grandi linee, non ci sarà modo di vivere scenari invernali particolarmente tosti prima d’inizio Gennaio. Ci troviamo tuttavia in un avvio d’inverno, a livello generale, in controtendenza rispetto all’andamento degli ultimi anni. Lo si deduce dagli indici di comportamento del clima, con un Vortice Polare sofferente.

 

Quando il Vortice Polare non gode d’ottima salute è più probabile che si creino delle dinamiche che consentano alle irruzioni gelide di raggiungere più facilmente le medie latitudini. Nelle prossime settimane ci giochiamo quindi la possibilità di vivere scenari da inverno crudo.

 

L’Italia potrebbe trovarsi, tra il Capodanno e l’Epifania, contesa tra masse d’aria diverse, in un mix decisamente produttivo di precipitazioni. Le regioni settentrionali sono quelle più indiziate per l’arrivo della neve in pianura, specie se la situazione dovesse essere congeniale per il consolidamento del freddo nei bassi strati.

 

Solo i sognatori e gli amanti di neve e gelo sperano in un Inverno memorabile. A dire il vero, sarebbe già una gran cosa avere una stagionale invernale normale, diversa dalle ultime. Le proiezioni dei centri di calcolo stanno calcando la mano su un inizio d’anno dal meteo invernale, e con possibili sorprese bianche.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

Seguici su Google