Anche al Centro e al Sud la situazione è simile: cieli sereni, massime sopra la media e un’atmosfera quasi primaverile che continua a dominare le giornate di questo inizio di metà mese.
Totalmente diversa, invece, la realtà della Pianura Padana e sui litorali di Liguria e Toscana. Qui l’aria ristagna, intrappolata da un anticiclone che agisce come un coperchio, impedendo il ricambio e favorendo lo sviluppo di nebbie, nubi basse e un preoccupante accumulo di polveri sottili con il livello di smog destinato salire alle stelle. La qualità dell’aria, infatti, sarà destinata a subire un ulteriore peggioramento, con disagi per chi soffre di problemi respiratori.
Attenzione anche alle forti riduzioni della visibilità ridotta soprattutto la notte e nelle prime ore del giorno. Nebbia e foschia saranno sempre più una costante, spezzate solo da qualche timida schiarita pomeridiana.
Il weekend non porterà grandi novità: la situazione resterà praticamente identica, con clima stabile e temperature ancora una volta oltre la media stagionale. Tuttavia, all’orizzonte si intravede un possibile cambiamento.
A partire da martedì 16, infatti, una perturbazione potrebbe raggiungere il Mediterraneo, interessando inizialmente le Isole Maggiori con le prime piogge dopo molti giorni di siccità. Se confermata, questa evoluzione potrebbe rappresentare il primo vero tentativo di scalfire la lunga fase anticiclonica che ci accompagna da inizio mese.
Non è ancora certo se la perturbazione riuscirà a coinvolgere anche il resto della Penisola, ma gli ultimi aggiornamenti concordano su un punto: l’atmosfera comincia a mostrare i primi segnali di cambiamento. Per ora, però, l’Italia resta divisa tra sole e miti tepori da un lato e nebbie e smog dall’altro, in attesa di capire se l’anticiclone deciderà di allentare la sua presa.