Il mese di Dicembre si preannuncia subito all’insegna dell’instabilità, confermando una tendenza che i modelli meteo stanno delineando con crescente precisione: la prima parte del mese, in particolare la prima decade, sarà con tutta probabilità dominata da un flusso atlantico molto attivo, capace di convogliare verso il Mediterraneo sistemi perturbati in serie.
Secondo le ultime elaborazioni, dal 2-3 Dicembre e almeno fino al giorno 10 – ma con buone probabilità che la fase prosegua anche oltre – assisteremo a continui affondi perturbati di origine atlantica. Questi impulsi ciclonici tenderanno a generare e approfondire aree di bassa pressione sul bacino del Mediterraneo, favorendo così ripetuti passaggi perturbati, alternati solo da brevi e temporanee pause.
La caratteristica dominante sarà dunque il maltempo, spesso intenso: piogge frequenti, temporali, venti forti, interesseranno gran parte della Penisola. Le aree più esposte, come spesso accade in questo tipo di configurazioni, saranno le regioni tirreniche e in generale il Centro-Sud, dove l’apporto di aria umida sud-occidentale e l’energia dei contrasti termici sulle acque ancora abbastanza miti del Mar Mediterraneo potranno accentuare i fenomeni. Non mancheranno comunque episodi instabili anche al Nord, che sembra però poter godere di qualche finestra asciutta più duratura rispetto al resto d’Italia.
Se le piogge saranno protagoniste, il freddo invece resterà lontano. L’assetto barico atteso vede infatti le depressioni posizionarsi spesso a ovest o sud-ovest dell’Italia, condizione che richiama verso la Penisola correnti miti di origine atlantica, occidentali o a tratti meridionali. Questo significa che, nonostante l’atmosfera umida e grigia, le temperature non avranno caratteristiche invernali, risultando spesso più elevate della norma al Centro-Sud e leggermente più fresche – ma comunque non fredde – nelle regioni settentrionali. Di conseguenza si avranno nevicate solo a quote montuose elevate.
Nel complesso, l’avvio di Dicembre avrà quindi un sapore più autunnale che invernale. L’ultima decade di Novembre è stata influenzata maggiormente da correnti settentrionali più fredde: ora lo scenario cambia, con un clima più mite e umido, lontano dalle classiche irruzioni fredde che solitamente caratterizzano l’inverno. Una situazione comunque dinamica, instabile e ricca di precipitazioni, che potrebbe accompagnarci ben oltre la prima decade.
Per l’elaborazione dell’articolo sono stati consultati modelli matematici autorevoli come ECMWF e GFS.
