Tra caldo anomalo e primi segnali dโautunno avanzato
Annunciato e, diciamolo, ormai atteso: un cambiamento atmosferico si affaccia sul prossimo fine settimana. Non solo. Nel seguito, la variabilitร potrebbe restare di casa, con scambi dโaria piรน vivaci del solito. In poche parole: condizioni meteo in mutamento nel weekend e, probabilmente, anche oltre. Forse con un certo vigore, persino con unโincursione di Aria Artica. Quadro autunnale avanzato, dunque, con una prima fase tra 15-16 Novembre e una seconda nella settimana successiva, da Lunedรฌ 18 fino a circa 20-22 Novembre โ magari anche qualche giorno in piรน. Sono previsioni che guardano lontano, e quindi โ va detto โ suscettibili di aggiustamenti.
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Il contesto: anticiclone caldo
Nellโintervallo che ci separa dal cambio di rotta, una robusta espansione anticiclonica a matrice nordafricana manterrร temperature sopra la media. Unโonda calda, sรฌ, ma con effetti diversi dallโEstate: le inversioni termiche proteggono le pianure โ non perรฒ le montagne. E qui si apre un capitolo delicato: i ghiacciai delle Alpi, giร poveri di neve autunnale. In Ottobre e Novembre le regioni settentrionali hanno visto poche precipitazioni โ salvo eccezioni โ con un deficit pluviometrico marcato, in linea con quanto suggerito dai modelli stagionali. Modelli che, va riconosciuto, avevano indicato frequenti piogge su Tirreno e Isole Maggiori: previsione che, fin qui, si รจ concretizzata.
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Primo cambiamento attorno al 16
Stop allโonda calda attorno al 16 Novembre. Non un passaggio dirompente, ma importante: la perturbazione spazzerร via lโAnticiclone Africano riportando le temperature โ anche in quota โ su valori piรน vicini alle medie stagionali. Lโaria nei bassi strati verrร rimescolata, un poโ meno sulla Pianura Padana a meno di un vero richiamo di scirocco con correnti sostenute โ che al momento non sembra il caso. In altri autunni abbiamo visto basse pressioni profonde; questโanno, per ora, no. E quando si va troppo in lร con le proiezioniโฆ si rischia la fantasia.
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Modelli matematici a confronto
Osservando ECMWF, si nota una discesa di Aria Artica verso il **Centro-**Europa con parziale coinvolgimento dellโItalia, specie il settore orientale del Nord Italia e poi le regioni centrali adriatiche, complice una bassa pressione associata. Il modello americano โ il riferimento operativo NOAA/GFS โ propone una dinamica un poโ diversa nei dettagli, ma alla fine tende a scivolare verso la stessa linea di tendenza di ECMWF: dopo il cambio del weekend, un nuovo impulso in settimana. Per NOAA/GFS un minimo attorno a metร settimana; per ECMWF qualche giorno piรน avanti. Insomma, la settimana prossima cambia aria: questo sรฌ. Quanto forte e con quali effetti, perรฒ, lo si definirร avvicinandosi allโevento, perchรฉ lโingerenza di Aria Artica complica parecchio lโevoluzione al Nord Italia โ meno al Centro e Sud, ma comunque non poco.
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Terza decade: rischio alta pressione africana
Cโรจ una novitร โ da prendere con le molle โ che entrambi i modelli prospettano sul lungo termine: verso la terza decade di Novembre lโalta pressione potrebbe tornare a distendersi in modo deciso sullโItalia, addirittura con massimi in sede mediterranea. Lo propongono sia ECMWF sia NOAA/GFS. Linea di tendenza che, per certi versi, sembra solida โ ma quando si guarda cosรฌ lontano, meglio attendere conferme. Curioso, e un poโ inquietante: unโalta pressione cosรฌ estesa andrebbe in controtendenza rispetto a una NAO negativa, che di norma favorirebbe un susseguirsi di perturbazioni atlantiche. Gli indici climatici โ AO, NAO e compagnia โ appaiono sempre piรน stiracchiati dai Cambiamenti Climatici: lo temevano molti scienziati, e i segnali non mancano. La scala locale, poi, fa storia a sรฉ.
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Cosa aspettarsi in concreto
A partire dal prossimo fine settimana: calo termico, sensazione a tratti invernale su diverse regioni della Italia, venti in rinforzo nelle zone esposte, precipitazioni irregolari con episodi anche intensi e temporali soprattutto sulla Penisola e sulle Isole. Con lโintrusione di Aria Artica aumenta il rischio di grandinate e di nevicate: su Alpi e, a tratti, sullโAppennino centro-settentrionale sopra 1200 โ forse 1000 โ metri. Un poโ di neve dovrebbe arrivare. Ma โ ed รจ un ma pesante โ se venisse confermata una nuova rimonta dellโAnticiclone Africano, la forte efficacia in quota rischierebbe di intaccare la neve fresca: la compatta, la โaffondaโ. Siamo in Autunno, non in pieno Inverno. ร vero, unโaria piรน secca in alta quota limiterebbe la fusione; tuttavia la tenuta del manto dipenderร dalla quantitร che cadrร e dalla durata della fase fredda.
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Il punto finale provvisorio
Il quadro a due settimane non entusiasma. Sรฌ, il cambiamento arriva, ma mancano le perturbazioni oceaniche tipiche del cuore dellโAutunno. Novembre, ultimo mese dellโAutunno meteorologico, resta anomalo: pochi treni atlantici, molte pause anticicloniche. Cโรจ da augurarsi che lโInverno riporti neve copiosa sulle Alpi โ anche in vista dellโappuntamento di Milano-Cortina โ perchรฉ, questโanno piรน che mai, serve davvero. Nel frattempo, occhi puntati sulle prossime corse modellistiche: i dettagli โ quelli concreti โ si giocano lรฌ.
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