
Sta ormai arrivando alla fine della prima decade di Novembre, ma il meteo continua un po’ a sonnecchiare e non c’è verso per l’autunno di decollare. Piccoli vortici instabili sono riusciti a infilarsi sul Mediterraneo, ma senza troppa importanza. C’è la conferma relativa a un deciso miglioramento ad inizio settimana.
La stabilità tornerà ad affermarsi sull’intero Paese, grazie alla drastica risalita di un cuneo anticiclonico che tornerà ad abbracciare il Mediterraneo Centro-Occidentale e parte dell’Europa. Solo Lunedì 10 avremo gli ultimi strascichi d’instabilità al Sud per l’esaurimento del vortice in spostamento dallo Ionio all’Egeo.
La rimonta dell’anticiclone, che si avvarrà di una spinta subtropicale, sarà innescata dalla contemporanea discesa d’aria fredda polare in pieno Atlantico. Qui si andrà a protendere un’ampia saccatura con asse obliquo inclinato verso sud-ovest, dalla Scandinavia verso l’Atlantico Portoghese.
Inizierà così un braccio di ferro, con il promontorio anticiclonico che farà da scudo e sbarrerà così la strada alle nuove perturbazioni atlantiche, costrette a frenare sull’Europa Occidentale. Questo scenario non farà altro che enfatizzare un deciso richiamo caldo in quota verso il Mediterraneo e l’Italia.
Dominio anticiclonico saldo per gran parte della settimana, temperature in aumento
La vampata calda entrerà nel vivo verso metà settimana. Il flusso caldo risalirà prepotentemente anche verso il cuore dell’Europa, tanto che le temperature potrebbero raggiungere picchi da record in qualche settore del comparto europeo centro-orientale, fino a 12/15 gradi al di sopra della media.
Il caldo si farà sentire anche sull’Italia, soprattutto sulle alture mentre in pianura e sulle valli prevarranno le inversioni termiche con valori più contenuti. Un’impennata termica più importante si farà sentire sulle Isole Maggiori e Calabria sotto lo scirocco, dove sono previsti picchi di 27 gradi nei giorni dopo metà settimana.
Tale situazione potrebbe persistere più a lungo del previsto, in quanto la saccatura atlantica avrà difficoltà a scardinare il promontorio anticiclonico. Un parziale cedimento barico potrebbe realizzarsi nel corso del weekend del 15/16 novembre su parte del Nord ed in Sardegna.
Il resto d’Italia permarrà sotto lo scudo anticiclonico. Gli scenari a più lungo termine promettono una fase più movimentata dal 18/20 novembre, dapprima per l’avanzata del vortice atlantico che potrebbe poi essere agganciato da una discesa artica pronta a portare di botto meteo invernale su parte dell’Europa.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.