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In questo fine settimana il meteo è a due velocità. Sole e temperature abbastanza miti al Settentrione, mentre al Centro-Sud piogge e acquazzoni a più riprese. Questa non è una novità. Il tutto è dovuto a un minimo di bassa pressione, che è debole e piuttosto stazionario, ma riesce a pilotare aria umida e instabile sulle regioni centro-meridionali.

 

L’evoluzione meteo

Una volta archiviato questo passaggio instabile, sul Mediterraneo e sull’Italia si instaurerà una fase di relativa calma atmosferica. Ma attenzione che questo fatto non dovrebbe durare così a lungo. È possibile che sull’area occidentale dell’Europa si formi una profondissima depressione. Essa tenderà lentamente a muoversi verso est, avvicinandosi gradualmente al Bacino del Mediterraneo.

 

Secondo le attuali proiezioni, dovrebbe entrare Mare Nostrum occidentale nella seconda parte della settimana successiva, creando le condizioni per un nuovo cambiamento del tempo. Si verrebbe a creare una lunga fase di maltempo, a cominciare da lunedì 17. Che potrebbe protrarsi per più giorni.

 

Stavolta si originerà una configurazione meteo diametralmente opposta rispetto a quella del weekend. Forti piogge potrebbero interessare le regioni nord-occidentali e invece altrove sole e mitezza. Questo perché il pattern meteo che si verrebbe a creare permetterebbe infatti un afflusso di aria calda e carica di umidità proveniente dal Nord Africa, in grado di generare precipitazioni diffuse sulle zone sopra citate. E in parte anche sulla Toscana.

 

Regioni più coinvolte

Anche se le previsioni a lungo termine restano ancora soggette a un certo e fisiologico margine di incertezza, si osserva già con buona chiarezza la presenza di un vero e proprio corridoio umido. Con asse molto propizio per le regioni del Nord-Ovest, le più esposte a ricevere piogge continue e insistenti, a causa della persistenza delle correnti di scirocco.

 

Esse, mantenendosi attive per più giorni, potrebbero determinare accumuli pluviometrici significativi. Impossibile ovviamente dare ulteriori dettagli e provare a stimare quanta pioggia cadrà. Serviranno ulteriori aggiornamenti per capire effettivamente se siamo di fronte a un peggioramento di stampo veramente molto marcato.

 

Altre aree un po’ interessate

Anche la Sardegna e il settore del medio-alto Tirreno, comprendente le coste toscane e laziali, potrebbero sperimentare precipitazioni. Ma allo stato attuale non sarebbero così coinvolte come Liguria, Piemonte e Lombardia.

 

Diversa la situazione sul resto della Penisola, dove il tempo si manterrà più stabile e soprattutto mite. Le temperature, infatti, rimarranno al di sopra delle medie stagionali grazie al continuo afflusso di aria calda dai quadranti meridionali. In questi casi è possibile che il Meridione superi di slancio anche i 20 gradi.

 

E termicamente…

Dal punto di vista termico, non c’è alcun assaggio di freddo invernale. È chiaro che le correnti portanti continueranno a provenire dai quadranti meridionali per l’intero periodo, garantendo temperature ancora una volta parecchio miti per la stagione. Solo dove pioverà le massime potrebbero essere contenute e fare un po’ più fresco. Ma alla fine il freddo autunnale resterà ancora lontano.

 

Per il momento, non resta che attendere i prossimi aggiornamenti dei modelli previsionali per capire se questa tendenza verrà confermata o se, invece, si apriranno scenari diversi. Possiamo già dire ai nostri lettori che c’è un margine di incertezza, ma comunque pare che questo peggioramento possa essere piuttosto interessante. In fondo, dopo una settimana di sole pieno e di nebbie, risulta importante che torni a piovere con frequenza e a proporre intense nevicate in montagna.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE.

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