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Ormai imminente il transito di una nuova perturbazione atmosferica. Abbiamo già detto ampiamente che alcuni indici climatici diventano negativi: si tratta della NAO negativa.

 

Tale perturbazione si adagerà lungo il versante tirrenico, interessando soprattutto stanotte la Sardegna, con precipitazioni a carattere di rovescio e temporalesco. Faccio subito una premessa: questa perturbazione è la stessa che ha interessato negli scorsi giorni il Portogallo, dove si sono verificati violentissimi nubifragi. La stessa città di Lisbona è stata raggiunta da una tempesta elettrica e l’aeroporto è stato chiuso per alcune ore, con molti aerei dirottati persino in Spagna. Ora la perturbazione non presenta la stessa intensità, anche se l’attività elettrica nelle ultime ore sembra piuttosto vivace. Vediamo l’evoluzione graduale.

 

Ecco: nella nottata interesserà la Sardegna. Si avranno precipitazioni sul settore sud occidentale del Piemonte, che potrebbero risultare nevose sui rilievi più elevati. La pioggia potrebbe raggiungere stanotte alcune aree della Liguria occidentale, ma nella giornata di venerdì 7 novembre la perturbazione si porterà verso le regioni tirreniche, soprattutto sul settore meridionale, dove potranno verificarsi precipitazioni anche di forte intensità e nubifragi. Sul settore Adriatico è previsto un peggioramento tra la nottata di venerdì e sabato 8, quando la perturbazione, associata a un minimo di bassa pressione, genererà una consistente instabilità atmosferica e anche qui si potranno osservare fenomeni localmente rilevanti.

 

Tuttavia, sabato 8 da ovest verso le Baleari si vedrà una nuova area di instabilità, con un minimo di bassa pressione associato a numerose aree temporalesche. Questa nuova depressione sembra più intensa e dovrebbe scorrere su latitudini piuttosto meridionali. Infatti, nel pomeriggio di sabato dovrebbe interessare la Sardegna e, soprattutto nella nottata, la Sardegna centro meridionale, con precipitazioni e temporali anche di forte intensità e possibilità di nubifragi. In nottata si osserverà una tendenza a un sensibile peggioramento in Sicilia e così anche lungo le coste laziali centro meridionali, poi in estensione verso Campania, Basilicata tirrenica, Calabria e Sicilia. I temporali si avranno nella giornata di domenica 9 sulla Puglia e poi sull’Adriatico, localmente di forte intensità, soprattutto sul Barese e sul Gargano. La situazione meteorologica resterà molto instabile e anche questa bassa pressione tenderà poi a spostarsi verso est, quindi verso i Balcani.

 

Le regioni settentrionali saranno interessate ancora una volta da un regime di alta pressione e, dunque, le precipitazioni attese secondo i modelli matematici più affidabili vengono rimandate ancora. La presenza dell’alta pressione favorirà inversioni termiche: l’aria fredda discendente dai monti andrà a ristagnare nelle aree pianeggianti e di valle, e le temperature notturne infatti stanno scendendo sensibilmente. In alcune zone compaiono già le prime lievi gelate, se non anche brina, ovvero deposito di rugiada che ghiaccia.

 

Insomma, instabilità atmosferica soprattutto sulle regioni centrali e meridionali italiane, con precipitazioni proprio in quelle aree che hanno necessità di pioggia, parliamo della Sardegna, della Puglia e di alcune zone della Basilicata, come anche della Calabria. Non pioverà per ora sul Nord Italia, dove sembra aprirsi, o quantomeno proseguire dal mese di ottobre, una fase piuttosto siccitosa. Tra l’altro, niente neve per ora: purtroppo le previsioni che davano grandi nevicate entro questo fine settimana sono state cancellate. Questo può succedere anche con i modelli matematici più affidabili.

 

Credit: NOAA, Met Office, ECMWF, WMO

 

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