Quest’anno abbiamo necessità di importanti cambiamenti. Anzi, di veri e propri stravolgimenti atmosferici. Perché per poter riscrivere il copione stagionale si dovrebbe prendere il copione modellistico a nostra disposizione e cestinarlo. Letteralmente. Sì, perché è sempre il solito copione, quello dove c’è scritto che l’Inverno 2025-2026 sarà mite.
Mite non significa necessariamente anticiclonico ed è giusto evidenziarlo. Potrebbe trattarsi di un Inverno perturbato, capace di riportare la neve perlomeno in montagna. Ma dovesse risultare mite è evidente che la neve potrebbe cadere solamente a certe quote, peraltro non consone al normale andamento stagionale.
Ed è per questo che diciamo “caro Inverno, quest’anno hai una grande responsabilità meteo”. Dobbiamo sperare che sia in grado di ribaltare i pronostici, altrimenti tra qualche mese saremo costretti a commentare la “solita” stagione. E permetteteci di dirlo, siamo un po’ stufi. Stufi di dover scrivere sempre le stesse cose, stufi di dover commentare sempre le solite giornate anticicloniche.
Non può essere Inverno, non questo. L’Inverno, pur trovandoci nel Mediterraneo, dev’essere diverso. Perché se è vero che le “secche di Gennaio” rappresentano un periodo anticiclonico è altrettanto vero che a Dicembre e Febbraio le cose dovrebbero andare diversamente. Ma anche per gran parte di Gennaio, perché quelle secche non dovrebbero persistere a lungo.
Invece no, negli ultimi anni abbiamo avuto secche capaci di persistere per settimane. Talvolta addirittura mesi. E no, non va affatto bene. Ragion per cui l’Inverno 2025-2026 dev’essere conscio delle proprie responsabilità e in tal senso va richiamato al proprio dovere. Al dovere di un Inverno finalmente normale.
Lo sarà? Non abbiamo la sfera di cristallo, certo è che mai come quest’anno vi sono i presupposti per qualcosa di diverso. Per qualcosa che somigli agli Inverni del passato, a quegli Inverni durante i quali commentare varie irruzioni fredde era normale. Non era affatto normale commentare lunghe fasi anticicloniche.
Ed è per questo che l’invito è quello di non abbassare la guardia, di non lasciarsi andare a facili conclusioni. Sarebbe troppo facile rimandarvi alla Primavera, c’è tutta una stagione da vivere insieme. Quella invernale, appunto.