Seguici su Google

 

Cari lettori, quando si parla di previsioni meteo a lungo termine, è importante chiarire fin da subito che non si tratta di indicare con precisione che tempo farà in un giorno o in una settimana specifica. Quello è impossibile farlo a distanza di settimane o mesi.

 

Quello che possiamo fare è cercare di delineare una tendenza generale, chiamiamolo pure uno scenario d’insieme. Che ci aiuti a capire se l’atmosfera tenderà a muoversi in una direzione piuttosto che in un’altra. In altre parole, si cerca di comprendere quali saranno le manovre dominanti delle grandi figure bariche, ovvero anticicloni, depressioni e anomalie termiche, che determinano l’andamento del tempo sul nostro Paese.

 

Novembre: ritorno delle piogge atlantiche, ma non per tutti

Come alcuni lettori avranno già capito, il periodo novembrino dovrebbe presentare un’Italia a due velocità. Le depressioni atlantiche, favorite da un indebolimento delle alte pressioni, riuscirebbero a inserirsi nel bacino del Mediterraneo, ma piuttosto a ovest. Questo vuol dire che potremmo aspettarci un ritorno delle piogge, specialmente sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico.

 

In pratica, si assisterebbe a una sorta di inversione di ruoli rispetto alla prima parte di ottobre: le aree nord-occidentali, prima più riparate, tornerebbero a essere il bersaglio delle perturbazioni, mentre quelle sud-orientali vedrebbero un clima più secco e stabile. Si tratterebbe di una dinamica ben nota nella climatologia mediterranea. Anche se non esiste una sorta di compensazione. È stato un caso che ottobre si sia chiuso piuttosto secco su molte zone del Nord-Ovest e invece novembre potrebbe aprire molto piovoso.

 

Dicembre: primi freddi o anticiclone natalizio? Il bivio che potrebbe prendere la stagione

Guardando ancora più avanti, e pur consapevoli della distanza temporale che rende inevitabilmente più incerti gli scenari meteo, possiamo tentare di delineare le prime ipotesi per dicembre. Statisticamente, spesso il mese si è presentato così.

 

Durante la prima metà, la circolazione atmosferica potrebbe ancora favorire l’afflusso di masse d’aria fredda, in grado di portare la neve a quote relativamente basse non solo sulle Alpi, ma anche sull’Appennino centrale e meridionale. Diverse volte è capitato. 2019, 2021, 2023. Sarà anche la volta di quest’anno?

 

Anticiclone Mangia-Inverno?

Nella seconda parte del mese, invece, la statistica rima contro. Il progressivo rafforzamento del Vortice Polare e la maggiore velocità della corrente a getto potrebbero favorire la formazione di un vasto e stabile anticiclone sul bacino del Mediterraneo. Di conseguenza, le temperature tornerebbero a salire, il cielo si farebbe più sereno e l’atmosfera più tranquilla.

 

Il risultato? Un Natale dal sapore “anni-2000”. Poco freddo, prevalentemente soleggiato, tranne le consuete nebbie in Valle Padana. Pare chiaro ricordare che sono solo scenari e nulla ci vieta di avere un periodo natalizio freddo e Nevoso. Ma nel 2024 l’unica avvezione fredda è stata proprio attorno a Natale e ha colpito principalmente le adriatiche e il Sud.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE.

Seguici su Google