Nell’immaginario collettivo, ormai da generazioni, il Natale resta legato al fascino di una nevicata silenziosa, capace di rendere ogni paesaggio più magico e suggestivo. Eppure, osservando con attenzione gli scenari meteo tipici per il periodo natalizio, questo sogno sembra svanire. In questo articolo non andiamo ad elaborare come sarà il tempo per Natale. È ovviamente impossibile predirlo con oltre due mesi di anticipo. Facciamo però un’analisi sugli scenari più probabili.
Cosa potrebbe accadere in dicembre
I dati elaborati dai principali centri previsionali internazionali (vi invitiamo a leggere a fine capitolo quali sono quelli a cui ci atteniamo) delineano una situazione piuttosto stabile e poco dinamica sull’intero continente. A dominare il quadro tra Europa centro-occidentale e Italia sarà con ogni probabilità un’estesa alta pressione. Spesso e volentieri tale cupola anticiclonica si manifesta proprio nelle giornate natalizie.
Una configurazione che ormai, a partire dagli anni ’90, si ripropone quasi ogni inverno, trasformandosi in una vera e propria costante climatica. La presenza dell’anticiclone tenderà a garantire tempo stabile su gran parte del Paese. Spegnendo di fatto i sogni di un Bianco Natale.
Se dovesse accadere…
Una configurazione simile Potrebbe rendere le giornate grigie e nebbiose in Valle Padana e miti sulle coste. Solo i versanti adriatici del Centro-Sud e alcune porzioni dell’estremo Sud peninsulare potrebbero risentire, seppur marginalmente, dell’ingresso di arie più fresche di origine nord-orientale. Questo è congruo con un’alta pressione stazionaria su Francia e isole britanniche.
Facciamo un’analisi statistica
Non tutti sanno che la neve a bassa quota durante il giorno di Natale in Italia è sempre stata un’eccezione. Anche nei decenni passati, quando le irruzioni fredde erano più frequenti, il 25 dicembre raramente coincideva con vere e proprie nevicate in pianura.
Negli ultimi 50 anni è capitato davvero raramente e le volte si contano sulle dita di una mano. L’attuale tendenza a configurazioni anticicloniche persistenti è favorita da un contesto atmosferico globale in cui i blocchi di alta pressione risultano sempre più longevi, rendendo le incursioni artiche molto meno probabili nel cuore della stagione invernale. Quindi, se già un tempo era raro, figuriamoci adesso in epoca di global warming.
Non resta che rassegnarsi…
Per gli appassionati della neve e del gelo la prospettiva di un Natale imbiancato appare al momento molto lontana, almeno per le zone pianeggianti e costiere del Paese. Solo un repentino cambio di scenario, una sorta di colpo di reni invernale, potrebbe far cambiare le carte in tavola. Ma non ha senso parlarne ora. Non stiamo facendo previsioni meteo, ma semplicemente degli scenari statistici a lunghissimo raggio.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE