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Dall’estate all’autunno e poi quasi dritti verso l’inverno. Nelle ultime ore abbiamo attraversato tre stagioni in un lampo, complice l’arrivo di una serie di perturbazioni prima e di una massa d’aria molto fredda di origine siberiana subito dopo. È stata proprio questa irruzione a far iniziare Ottobre sotto una luce completamente diversa, quasi invernale, con un crollo delle temperature su gran parte d’Italia e il ritorno della neve ad imbiancare le Alpi e, soprattutto, gli Appennini centro-meridionali. A completare il quadro, i forti venti di Maestrale e Tramontana che hanno accentuato la sensazione di freddo.

 

Va detto, però, che non tutte le regioni hanno vissuto lo stesso scenario. Sul versante tirrenico e all’estremo Nord Ovest, il tempo è rimasto nel complesso più stabile, con temperature quasi in media stagionale. Eppure, quanti ricordano un Ottobre ancora dal sapore estivo? Probabilmente in molti, a dimostrazione di quanto repentino sia stato questo cambio di stagione.

 

Anomalia di Ottobre persiste anche nei prossimi giorni

Di conseguenza, possiamo dire che Ottobre abbia ormai intrapreso il suo percorso verso l’inverno, anche se la strada è ancora lunga. In queste ore l’alta pressione domina la scena sull’Italia, ma senza riuscire a portare effetti significativi. Certo, uno in particolare sì: l’assenza quasi totale di piogge. Per molti giorni, infatti, gran parte del Paese rimarrà all’asciutto. L’anomalia pluviometrica parla chiaro, con un deficit fino al -50% rispetto alla media, soprattutto al Nord e su parte delle regioni centrali. Solo Sardegna, Sicilia e il versante tirrenico potrebbero registrare qualche pioggia in più, con un leggero surplus tra il +10% e il +20% nella settimana compresa tra il 13 e il 20 Ottobre.

 

Questo scenario sarebbe favorito da un spostamento del massimo anticiclonico verso latitudini più settentrionali, lasciando così spazio a modeste incursioni instabili sul Sud Italia. Tuttavia, al di là delle precipitazioni, l’anomalia più importante continuerà ad essere rappresentata dal freddo.

 

Le temperature, infatti, per tutta questa settimana e, secondo le ultime proiezioni modellistiche ECMWF, anche per la prossima (13–20 Ottobre), resteranno sotto la media stagionale su gran parte del territorio nazionale. Solo in Sardegna e all’estremo Nord — in particolare sul versante occidentale — si manterranno valori in linea con il periodo. Altrove, l’anomalia termica sarà compresa tra -1/-2°C lungo il versante tirrenico e -3/-4°C su quello adriatico, ancora esposto a correnti fredde in discesa dai Balcani.

 

Fatto sta che quanto descritto rappresenta solo una tendenza generale. La distanza temporale lascia spazio a possibili variazioni — o conferme — perciò vi invitiamo a restare aggiornati con i prossimi editoriali meteo, che seguiranno passo dopo passo l’evoluzione del tempo sull’Italia.

 

CREDIT: Il seguente articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.

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