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Meteo incerto, caldo africano.

 

L’Italia è interessata dai residui di una goccia d’aria fredda in quota che si è portata verso le regioni meridionali italiane. Ma la situazione meteo è contraddistinta dalla presenza di aria estremamente calda e umida, che tende a divenire instabile a macchia di leopardo, ed è per questo motivo che si sono verificati e si verificheranno temporali anche laddove non è presente alcuna goccia fredda, come nelle regioni settentrionali italiane. Si tratta di temporali di calore, fenomeni comunque molto isolati che in alcuni casi però si organizzano in famiglie temporalesche e che quindi sembrano causare maltempo generalizzato. Questo accade soprattutto tra il tardo pomeriggio, la sera e le prime ore della notte. La situazione meteo tenderà però a cambiare per la giornata di lunedì, e di questo ne parleremo nei prossimi approfondimenti.

 

OGGI, DOMENICA 17 AGOSTO 2025, SULL’ITALIA SI PREVEDE

NORD:
È sommariamente previsto cielo poco nuvoloso su tutte le regioni; stamattina è presente una nuvolosità piuttosto consistente sulle regioni nordorientali, in particolare sul Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e l’Emilia-Romagna orientale, con precipitazioni a carattere temporalesco. L’evoluzione meteo della giornata sarà piuttosto complessa: mentre sulle regioni nordorientali in mattinata le condizioni miglioreranno, nel corso del pomeriggio si avrà un aumento della nuvolosità su tutti i rilievi e tenderà a cambiare il tempo sul settore nordoccidentale italiano. Ci sarà la possibilità di temporali nuovamente a partire dalle aree montuose, con estensione verso la Pianura Padana, distribuiti con estrema irregolarità in un contesto climatico tipicamente tropicale, con temperature molto elevate e umidità considerevole. I fenomeni potrebbero localmente assumere forte intensità ed essere accompagnati da grandinate.

 

CENTRO E SARDEGNA:
La giornata inizia con nubi su Toscana, Umbria, Marche e a tratti anche nel Lazio. Si registrano isolate precipitazioni passeggere tra Umbria e Marche, con qualche pioggia verso le coste della Versilia. La situazione meteo vedrà un peggioramento nelle zone interne nel corso del pomeriggio, con lo sviluppo di nubi ad evoluzione diurna che potrebbero dar luogo a nuovi temporali. I fenomeni potrebbero assumere localmente forte intensità, con persino alcuni nubifragi e rischio di grandinate. Ovviamente si tratterà di episodi molto sporadici. Il tutto in un contesto di clima tropicale, con temperature molto elevate e tassi di umidità considerevoli. In serata le condizioni tenderanno a migliorare, ma non è da escludere che addensamenti nuvolosi persistano a carattere sparso, con persino qualche temporale non escluso anche lungo le coste o in mare aperto.

 

SUD E SICILIA:
Su tutte le regioni è presente nuvolosità irregolare, con forte instabilità atmosferica. Nelle ultime 24 ore si sono formati molti temporali che hanno assunto forte intensità in alcune località, accompagnati anche da trombe d’aria. Piogge e grandinate sparse, con tuoni e fulmini, hanno interessato numerose aree, compresa la Sicilia, con episodi di nubifragi. Anche nella giornata odierna si avrà una recrudescenza dei fenomeni nelle ore pomeridiane, con temporali che potrebbero assumere forte intensità ed essere accompagnati da grandinate. Non è da escludere che si verifichino ancora nubifragi e nuovi vortici, ovvero trombe d’aria. In nottata è previsto un sensibile miglioramento ovunque, ma non si può escludere che in mare aperto, soprattutto sullo Jonio e sul Canale di Sicilia, si sviluppino temporali notturni con numerose scariche elettriche.

 

Le temperature sono diminuite sulle regioni meridionali a causa della fase di maltempo, mentre continua un’ondata di calore sulle regioni settentrionali e centrali italiane. Al Nord Italia si potranno registrare ancora picchi di temperatura tra i 36 °C e 38 °C nelle ore pomeridiane, quindi caldo estremo con zero termico in montagna molto elevato. Per quanto riguarda la ventilazione, inizierà finalmente ad attenuarsi il vento di nord-est in Liguria, favorendo un calo delle temperature con la cessazione del vento di caduta dall’Appennino, che ha causato un’ondata di calore di eccezionale durata e intensità, probabilmente da record.

 

Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE e MOLOCH (CNR-ISAC)

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