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METEO SINO AL 23 GENNAIO 2022, ANALISI E PREVISIONE

C’è sempre l’anticiclone a garantire meteo generalmente stabile, nonostante il disturbo legato al transito della coda di un debole fronte freddo diretto verso i Balcani. Infiltrazioni d’aria un po’ più fredda tendono a lambire più direttamente i versanti adriatici, mentre qualche locale piovasco fugace coinvolge parte del Sud.

 

Un cambiamento più importante è atteso da mercoledì, per l’approssimarsi di una discesa d’aria artica ben più importante, dalla Scandinavia, che seguirà una rotta più occidentale. L’Italia sarà quindi più coinvolta e l’affondo freddo sarà preceduto da un richiamo di correnti più umide. Ci sarà così un peggioramento con il ritorno di piogge sparse prima del raffreddamento.

Verso scenario più invernale a metà settimana
Freddo artico in rotta fin sull’Italia verso metà settimana

 

ROTTURA DEL DOMINIO ANTICICLONICO

Il campo barico subirà un cedimento più evidente nel corso di metà settimana, con l’anticiclone che sposterà il proprio baricentro verso ovest. Il fulcro dell’anticiclone si collocherà a ridosso delle Isole Britanniche, così da consentire l’approssimarsi di un affondo perturbato freddo fin sull’Italia con la genesi di una relativa circolazione depressionaria.

 

Nubi e prime piogge si affacceranno a cavallo tra mercoledì e giovedì soprattutto sull’area tirrenica e sulle due Isole Maggiori, oltre che sui settori alpini di confine dove la quota neve subirà un calo. Il fronte principale vero e proprio sarà seguito dall’ingresso d’aria fredda, che già nel corso di giovedì entrerà sull’Italia a partire dal Nord e dal medio-alto versante adriatico.

 

FASE INVERNALE SUL FINIRE DELLA SETTIMANA

Come già evidenziato, il fronte instabile seguito da aria artica valicherà le Alpi nel corso di giovedì. L’impulso perturbato si presenterà più attivo al Centro-Sud, alimentato dall’incipiente ingresso dell’aria più fredda. Il flusso artico, pur investito più direttamente l’Europa Centro-Orientale, dilagherà in parte anche sull’Italia, con l’anticiclone che si farà ulteriormente da parte.

 

L’Italia sarà così sferzata venti di Bora e Grecale particolarmente pungenti. Il tempo tenderà quindi a farsi più invernale, anche se le regioni più penalizzate dall’instabilità saranno quelle adriatiche e meridionali. In questi settori il calo termico sarà più marcato e potranno aversi nevicate sui rilievi ma anche fino a quote molto basse.

 

ANTICICLONE PROVERÀ A CONTRAPPORSI AL FREDDO ARTICO

Ci sarà un braccio di ferro fra l’anticiclone e il freddo dall’Artico, con l’Italia nel mezzo. Il raffreddamento sarà comunque generalizzato, con temperature che un po’ ovunque si porteranno al di sotto della media. Già nel corso del weekend la saccatura artica tenderà a traslare lentamente verso levante, per effetto di una nuova spinta da ovest del campo anticiclonico.

 

Tutta Italia potrebbe tornare protetta dall’anticiclone all’inizio della prossima settimana, ma con condizioni climatiche che si manterrebbero ancora fredde. Ulteriori infiltrazioni dai quadranti settentrionali interesserebbero parte dei versanti adriatici ed il Sud, pur a fronte di condizioni meteo che torneranno stabili.

 

ULTERIORI TENDENZE METEO

Negli ultimi giorni del mese si potrebbe concretizzare una nuova imponente irruzione fredda artica verso l’Europa ed il Mediterraneo, con l’anticiclone di nuovo costretto ad arretrare verso ovest. Non è escluso che l’Italia possa essere raggiunta da flussi d’aria gelida continentale, qualora l’alta pressione di blocco sul Nord Atlantico dovesse formare un ponte con l’alta pressione russa.

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