L’Italia si prepara a un cambio di scena meteo radicale, un ribaltamento che molti stavano aspettando da giorni: il dominio africano sta per cedere. Dopo una lunga fase infuocata sotto il controllo di un potente anticiclone sub-sahariano, finalmente qualcosa si incrina nella struttura atmosferica e il meteo cambia tono. Il caldo torrido, che ha avvolto gran parte della Penisola, è ormai sul punto di subire un contraccolpo deciso: temporali in arrivo, crollo delle temperature, aria più fresca.
L’alta pressione africana vacilla
La rivoluzione meteo inizierà con discrezione, ma sarà inevitabile. Come spesso accade nei passaggi stagionali, le prime avvisaglie arrivano dai rilievi alpini, dove le correnti nord-occidentali cominceranno a insinuarsi tra le maglie indebolite dell’anticiclone. Questa infiltrazione fresca, in arrivo dal cuore dell’Atlantico, porterà con sé instabilità atmosferica, innescando i primi temporali pomeridiani, inizialmente concentrati lungo le Alpi ma pronti ad espandersi anche verso gli Appennini settentrionali e centrali.
Le montagne si infiammano di temporali
Il meteo in montagna, durante la settimana, sarà tutto fuorché stabile. Si prevede una vera e propria “esplosione convettiva” tipica delle estati in fase di rottura: temporali anche forti, localizzati ma intensi, che potranno svilupparsi velocemente nelle ore più calde del giorno. I fenomeni, inizialmente relegati alle vette, potranno occasionalmente raggiungere le pianure limitrofe, specialmente nelle aree del Piemonte, della Lombardia e del Triveneto.
Al Sud resiste il caldo, ma è l’ultima fiammata
Nel frattempo, l’anticiclone africano tenterà un’ultima resistenza, soprattutto sul Mezzogiorno e sulle Isole Maggiori, dove le temperature toccheranno nuovamente i 38-40°C in alcune zone interne di Sicilia, Calabria e Sardegna. Tuttavia, si tratta di un caldo al capolinea, destinato a essere spazzato via dalla svolta meteo prevista entro la fine della prima decade di Luglio.
Il colpo di scena
Ecco il momento chiave di questa svolta meteo: tra Mercoledì 9 e Venerdì 11 Luglio, secondo le elaborazioni più recenti del modello europeo ECMWF, è attesa una massiccia irruzione nord-atlantica, in discesa dal Regno Unito verso il bacino del Mediterraneo. Una vera e propria saccatura, colma di aria fresca e instabile, metterà fine alla fase rovente, causando un deciso abbassamento delle temperature e l’innesco di fenomeni temporaleschi anche molto violenti, con grandinate e colpi di vento, specie sulle regioni settentrionali e parzialmente anche in quelle centrali.
Dal caldo africano a una circolazione atlantica instabile
Il passaggio sarà netto e improvviso: da giorni roventi a un meteo movimentato e burrascoso, la differenza si farà sentire anche nei valori termici, che potranno crollare di oltre 10 gradi nel giro di 48 ore. Si passerà da una configurazione meteo statica e africana a un flusso perturbato atlantico capace di riportare piogge e temporali anche nelle pianure e sulle coste del Centro-Nord.