Non ci sono buone notizie sul fronte del caldo africano, soprattutto per chi è più sensibile alle alte temperature. Nel corso delle prossime ore il promontorio nordafricano si intensificherà ulteriormente e sarà responsabile di una ulteriore impennata della colonnina di mercurio, a cui corrisponderà un aumento dell’umidità. Insomma, ne verranno fuori condizioni meteo piuttosto severe, nonostante la sola presenza del Sole.
Temperature bollenti sabato
Nel corso di questo venerdì ed anche nella giornata di sabato avremo temperature molto alte su tutto il Nord e il medio alto Tirreno, dove si prevedono picchi di 36 o 37 °, specie nei settori interni lontani dalle brezze marine. Alle alte temperature, che risulteranno di almeno 8 o 10 ° superiori alle medie tipiche del periodo, si aggiungerà un consistente aumento dell’umidità, che renderà il caldo molto afoso, fastidioso, a tratti insopportabile, soprattutto durante le ore serali.
Le regioni più a rischio afa
Ma quali regioni soffriranno maggiormente il caldo afoso? Pare proprio che le condizioni di disagio maggiori si percepiranno su Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Sardegna. Su queste regioni appena menzionate, avremo un indice di disagio bioclimatico medio-alto, insomma non una buona notizia per chi soffre maggiormente il caldo intenso. L’apice dell’afa è previsto nella giornata di sabato 14 giugno su tutta la Val padana e il medio alto Tirreno, mentre il caldo risulterà leggermente più sopportabile sulle coste adriatiche e gran parte del Sud Italia, dove avremo temperature massime tra i 27 e i 34 ° ma con valori di umidità leggermente inferiori rispetto al Nord Italia.
La cappa di calore che verrà a crearsi sulla Val padana sarà determinante per l’arrivo di intensi temporali di calore durante il fine settimana e nella giornata di lunedì. Questi temporali infatti scateneranno grandinate, nubifragi e intense raffiche di vento, regalando solo qualche ora di momentaneo refrigerio. Il caldo poi prenderà nuovamente in mano le redini del meteo su gran parte d’Italia nel corso della prossima settimana.