Il caldo torrido sta per tornare a dominare la scena meteo dell’Italia, con una nuova ondata che si preannuncia persino più estrema rispetto alla precedente. A partire da oggi, l’anticiclone africano riprenderà il controllo dell’area mediterranea, espandendosi con decisione sull’intera penisola. Le sue conseguenze si faranno sentire con un aumento brusco delle temperature, un peggioramento della qualità dell’aria e un netto incremento della sensazione di disagio fisico dovuto all’umidità elevata.
Temperature sempre più alte
Le proiezioni termiche elaborate dai principali centri di calcolo internazionali, come l’ECMWF e il NOAA, indicano che a partire dal fine settimana l’aria in quota tornerà a scaldarsi rapidamente. A 1500 metri di altitudine, i valori si porteranno attorno ai +20°C, con picchi che potrebbero toccare i +23/24°C in alcune aree. Questa configurazione innescherà un aumento delle massime al suolo, che nelle zone interne e lungo il versante tirrenico potranno toccare i 40°C e, in alcuni casi, addirittura superarli.
Le regioni maggiormente colpite da questa escalation termica saranno la Sardegna, la Sicilia e le zone interne della Toscana. In questi territori, l’effetto combinato di caldo intenso e aria stagnante darà origine a giornate afose e difficili da affrontare, specialmente per i soggetti più sensibili.
Notte tropicali e aria irrespirabile
La presenza prolungata dell’alta pressione africana non solo farà schizzare in alto i termometri, ma contribuirà anche a peggiorare sensibilmente le condizioni ambientali nelle aree urbane. In mancanza di ventilazione, si verificherà un ristagno atmosferico che favorirà l’accumulo di ozono e altri inquinanti. La qualità dell’aria nelle grandi città scenderà ai minimi, mentre il disagio notturno sarà acuito da temperature minime che difficilmente scenderanno sotto i 25°C, portando al fenomeno delle cosiddette notti tropicali.
Il picco del caldo tra sabato e domenica
Il culmine di questa ondata meteo rovente si raggiungerà durante il fine settimana, precisamente tra sabato 15 e domenica 16 giugno. In quei due giorni si prevede il picco termico più severo, accompagnato da un’umidità elevata che accentuerà ulteriormente la sensazione di afa. La combinazione tra alte temperature, umidità opprimente e assenza di vento contribuirà a creare condizioni estremamente faticose per la vita quotidiana, in particolare per chi svolge attività all’aperto o per le persone con problemi di salute.
Le prospettive per la settimana prossima potrebbero portare qualche cambiamento, ma per il momento è fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie. Chi si trova nel Nord Italia, nel Centro Italia o nel Sud Italia dovrà fare i conti con un’ondata di caldo intenso, pianificando ogni spostamento e attività esterna con attenzione e prediligendo le ore più fresche della giornata. Anche le Isole Maggiori saranno pienamente coinvolte, con situazioni che in alcune zone rischiano di raggiungere limiti critici in termini di sopportabilità termica.