Seguici su Google

Una nuova fase meteo di grande interesse sta per coinvolgere l’intera Italia, con dinamiche atmosferiche che alterneranno momenti di intensa calura estiva a fenomeni potenzialmente violenti. L’attenzione è puntata su un’imminente ondata di caldo africano, in grado di spingere le temperature su valori estremamente elevati, ma anche su un possibile ritorno della grandine, più tempestivo del previsto.

A partire da Giovedì 12 Giugno, l’assetto meteo sarà dominato da una struttura anticiclonica subtropicale, capace di imporsi con forza su tutta la Penisola Italiana. L’aria calda in arrivo dal continente africano porterà con sé una stabilità atmosferica molto marcata, accompagnata da cieli generalmente sereni o appena velati da nubi alte. Le conseguenze dirette saranno visibili su termometri in ascesa, con valori oltre i 34°C nelle zone interne di Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Puglia, e picchi fino a 37°C in Basilicata e nell’entroterra della Sicilia.

Le ore centrali della giornata si riveleranno particolarmente impegnative dal punto di vista meteo nelle aree urbane maggiori, come Roma, Milano, Napoli, Firenze e Bologna. Qui l’effetto dell’isola di calore urbana intensificherà ulteriormente la sensazione di afa, con indici di calore percepiti anche superiori ai 40°C. Si creerà così un clima quasi tropicale, reso più opprimente da un’elevata umidità atmosferica.

Nonostante l’apparente solidità dell’Alta Pressione, gli ultimi aggiornamenti modellistici rivelano l’avvicinamento di un fronte perturbato atlantico, in discesa dall’Europa Centrale tra Domenica 15 e Martedì 17 Giugno. Questo impulso instabile sarà in grado di intaccare il predominio dell’aria calda, generando un’instabilità crescente a partire dalle regioni del Nord Italia.

Non si assisterà a un drastico crollo delle temperature, ma le correnti più umide riusciranno a scardinare parzialmente la stabilità, aprendo la strada a fenomeni meteo intensi. Le prime aree a risentirne saranno quelle dell’arco alpino, in particolare tra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Al momento, le zone pianeggianti sembrano meno coinvolte, ma saranno necessari ulteriori aggiornamenti per confermare o smentire tale tendenza.

La contrapposizione tra due masse d’aria dalle caratteristiche opposte – una calda e umida già presente e una più fresca e instabile in arrivo – sarà alla base di un mix meteo potenzialmente esplosivo. Le conseguenze più temibili si tradurranno nella formazione di temporali violenti, con celle convettive molto attive che potranno generare nubifragi, raffiche di vento intense e soprattutto grandinate di grandi dimensioni.

Il pericolo sarà più accentuato nelle zone pedemontane e in quelle pianeggianti adiacenti, dove le condizioni geografiche locali favoriscono la persistenza di questi sistemi temporaleschi. L’aria molto umida nei bassi strati, insieme al calore accumulato nei giorni precedenti, fornirà il “carburante” ideale per questi eventi meteo estremi.

Seguici su Google