Con l’arrivo del fine settimana, l’assetto meteo sull’Italia Meridionale si prepara a cambiare in maniera marcata. Un’intensa espansione dell’Alta Pressione di origine africana tornerà a dominare il bacino centrale del Mediterraneo, riportando condizioni di stabilità atmosferica, cieli in prevalenza sereni e un aumento sensibile delle temperature. La presenza dell’Anticiclone si rivelerà ancora più forte rispetto alla precedente ondata.
Nel cuore dell’Estate ormai alle porte, questo ritorno dell’Anticiclone Africano sarà responsabile di una nuova fase meteo caratterizzata da caldo persistente e diffuso. A partire da Sabato 7, e soprattutto durante Domenica 8, il caldo raggiungerà il suo apice su diverse regioni italiane, in particolare nel Mezzogiorno e nelle Isole Maggiori.
Temperature estreme attese su gran parte del Sud e del Centro
L’intensità dell’irraggiamento solare, favorita dalla quasi totale assenza di copertura nuvolosa, contribuirà ad alimentare una situazione meteo particolarmente calda. I valori termici aumenteranno in modo deciso, toccando punte di 36-37°C in molte zone interne, lontane dal mare, dove l’effetto mitigante delle brezze sarà minimo.
Le aree maggiormente interessate da queste temperature elevate saranno la Sicilia interna, il Cagliaritano, le zone centrali della Puglia e della Basilicata, ma anche la Calabria e ampie porzioni del Lazio e della Campania, soprattutto nei pressi delle aree urbane più estese. In queste aree, l’asfalto e il cemento contribuiranno ad accumulare calore, creando un effetto “isola di calore urbana” che farà percepire le temperature come ancora più alte.
Nelle vallate interne del Foggiano e nelle aree centrali della Sardegna, i termometri potrebbero spingersi fino a 38°C, un valore particolarmente elevato per questo periodo dell’anno. Queste punte termiche, seppur legate a un’ondata breve, suggeriscono che l’Estate 2025 potrebbe partire con slancio e intensità già nelle sue prime settimane.
Radiazione intensa e cieli sereni accentuano il riscaldamento
Questa fase meteo si differenzia nettamente dalla precedente, soprattutto per la persistenza dell’evento e per l’intensità della radiazione solare che, grazie a cieli sgombri da nubi, agirà in modo continuo durante il giorno. Questo comporterà un accumulo termico progressivo, che nei prossimi giorni interesserà soprattutto le zone interne del Paese, ma non risparmierà nemmeno le pianure costiere.
L’assenza di perturbazioni e di correnti instabili sarà garanzia di stabilità e sole pieno per gran parte della giornata, un elemento che alimenterà ulteriormente l’ascesa termica. Le ore centrali saranno particolarmente calde, in modo accentuato nei settori urbani e nelle valli poco ventilate.
Isoterma +20°C: un segnale chiaro del caldo in arrivo
I principali modelli previsionali confermano, a 1500 metri di quota, la presenza su vasta scala della cosiddetta isoterma +20°C, un indice climatologico che indica condizioni meteo di caldo intenso in superficie. Questo valore è spesso considerato un indicatore chiave per anticipare ondate di calore persistenti e per definire la portata dell’espansione dell’Anticiclone nei bassi strati dell’atmosfera.
La presenza di questa isoterma sopra la maggior parte del territorio peninsulare rappresenta un segnale inequivocabile del rafforzamento della massa d’aria calda di origine subtropicale che, nei prossimi giorni, si tradurrà in temperature roventi, anche nelle aree collinari e montuose esposte al soleggiamento diretto.
Notte tropicale: caldo persistente anche dopo il tramonto
Un altro elemento significativo che accompagnerà questa fase meteo riguarda le temperature notturne, che rimarranno elevate in molte aree del Sud, soprattutto lungo le coste e nei centri urbani. I valori minimi difficilmente scenderanno sotto i 23-25°C, dando origine a quelle che vengono definite notti tropicali, durante le quali il calore immagazzinato nel corso del giorno faticherà a disperdersi.
Questa condizione creerà un ambiente opprimente e poco favorevole al recupero notturno. L’aria calda, unita all’umidità crescente, renderà l’atmosfera pesante e sgradevole anche nelle prime ore del giorno seguente, mantenendo elevata la temperatura percepita già dalle prime luci dell’alba.
L’umidità relativa amplifica la percezione del caldo
A rendere ancora più difficile la situazione ci penserà un graduale aumento dell’umidità relativa, specialmente nelle aree costiere e nelle vallate meno ventilate. Sebbene i mari che circondano l’Italia siano ancora relativamente freschi, e quindi in grado di limitare l’intensità dell’afa più severa, la combinazione tra aria calda e umidità creerà una percezione del caldo superiore a quella reale.
Questo fenomeno è ben noto in meteorologia e viene chiamato indice di calore: si tratta del valore che il corpo umano percepisce tenendo conto non solo della temperatura reale, ma anche del grado di umidità presente nell’aria. Questo parametro meteo sarà particolarmente rilevante nelle grandi città e nelle pianure del Centro-Sud, dove l’aria sarà densa e il vento praticamente assente durante le ore centrali della giornata.