LโEuropa sta certamente vivendo un grande inizio dโinverno, con meteo molto movimentato. Continui affondi depressionari, coadiuvati da masse dโaria polare e artico-marittima, sprofondano sul comparto centro-occidentale europeo e sul Mediterraneo.

Sulle zone piรน settentrionali del Continente imperversa da giorni una massa dโaria molto rigida, che si sta consolidando ulteriormente grazie alla formazione di un anticiclone termico. Le temperature tendono a calare ulteriormente, raggiungendo picchi davvero eclatanti.
Questo serbatoio gelido, che non ha granchรฉ da invidiare rispetto al gelo siderale del cuore della Siberia, ha la propria roccaforte in Lapponia. La massa cosรฌ gelida si estende parzialmente anche su alcune aree della Russia nord-occidentale europea, le nazioni baltiche ed anche i settori scandinavi meridionali.
Toccato record storico
Lโondata di gelo non รจ solo persistente, ma ha raggiunto livelli davvero estremi. Nella giornata del 6 dicembre il termometro รจ sceso fino a -43,8ยฐC nella localitร di Naimakka. Mai si era raggiunto un valore cosรฌ basso a dicembre, mentre il record di tutti i tempi รจ di -48,9ยฐC nel 1999.
A conferma dellโeccezionalitร dellโondata di gelo in corso, i quasi -44 gradi rappresentano per la Svezia la temperatura piรน bassa mai registrata cosรฌ precocemente in inverno dal 1945. Si tratta inoltre del valore piรน basso a dicembre mai registrato in Svezia dal 1986.
Lโinverno promette sicuramente molto bene, potendo contare su questo serbatoio cosรฌ gelido che sarร difficile da scalzare. La proiezioni a media e lunga scadenza danno peraltro probabile lโulteriore rinforzo di un anticiclone in sede scandinava.
Nella seconda parte di dicembre la presenza dellโanticiclone potrebbe facilitare spostamenti dโaria fredda o gelida continentale in sensoย anti zonaleย fin verso il Centro Europa e i Balcani. Da valutare i possibili riflessi anche per lโItalia, ma le potenzialitร di un inverno notevole al momento ci sono tutte.