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Nonostante si inizi a parlare di caldo e si percepisca un certo desiderio diffuso di temperature estive, la situazione reale, secondo le proiezioni meteo più aggiornate, racconta tutt’altra storia

 

I modelli matematici più affidabili, infatti, non lasciano intravedere alcun miglioramento significativo delle condizioni atmosferiche nel breve e medio termine. Non solo mancherà un vero e proprio rialzo delle temperature, ma il quadro meteo si manterrà instabile, spesso perturbato, e le masse d’aria calda africana, che solitamente iniziano a spingersi verso il Mediterraneo in questo periodo dell’anno, sembrano destinate a rimanere lontane ancora per diversi giorni.

 

Non c’è traccia, almeno per ora, di quella fiammata sahariana che in alcune annate aveva già fatto parlare di Estate anticipata. Anzi, le proiezioni più attendibili confermano una persistenza dell’instabilità, alimentata da continui afflussi di aria umida e fresca di origine atlantica.

 

Si tratterà di un’azione ciclonica che continuerà a condizionare il tempo su gran parte della Penisola. In questa fase, i valori termici faranno fatica a salire, restando sotto le medie stagionali e offrendo un contesto climatico decisamente più primaverile che estivo, anche laddove di norma le temperature si avvicinano già ai 30 °C.

 

Le simulazioni dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui NOAA e ECMWF, convergono verso uno scenario che sembra ormai definito: Maggio continuerà a essere un mese instabile, con piogge frequenti, temporali sparsi e schiarite fugaci, ma senza alcuna configurazione che possa avviare un trend stabile e caldo. Le tanto attese giornate soleggiate e dal sapore estivo, se arriveranno, saranno brevi parentesi, subito interrotte da nuove incursioni perturbate.

 

L’Atlantico, in particolare, sembra voler giocare un ruolo dominante, spingendo verso il continente europeo saccature fredde che manterranno in circolazione sistemi depressionari, capaci di rinnovare di volta in volta il maltempo.

 

In queste condizioni, parlare di Estate anticipata appare fuori luogo. Il caldo africano, almeno per ora, resta un miraggio e anche quelle timide fiammate che alcuni modelli avevano ipotizzato nei giorni scorsi sembrano via via spegnersi nelle nuove elaborazioni. Ciò che ci attende, con ogni probabilità, è un proseguimento del mese all’insegna della variabilità, con una Primavera che mostra finalmente il suo volto autentico, a tratti capriccioso, a tratti rigoglioso, ma comunque fedele a se stessa.

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