Ed era davvero giunto il momento: dopo settimane turbolente, il ritorno a condizioni più stabili è apparso quasi come un sollievo. Tuttavia, anche in questo breve intermezzo di tranquillità, le temperature in alcune zone d’Italia hanno continuato a mantenersi superiori rispetto alla media stagionale, e questo trend sembra destinato a proseguire almeno fino all’arrivo del prossimo peggioramento.
Un peggioramento che sarà tutto primaverile, nel senso più autentico del termine: il passaggio di una goccia fredda, o se preferite di un vortice ciclonico, darà vita a una rapida escalation dell’instabilità atmosferica. Le prime avvisaglie si manifesteranno al Nord Italia e Sardegna, per poi estendersi progressivamente anche al resto della Penisola. Quando ci si trova di fronte a dinamiche legate a depressioni secondarie, diventa complesso individuare con esattezza le aree che subiranno i maggiori effetti, ma le proiezioni attuali evidenziano un rischio concreto per le regioni del Centro e del Sud, così come per Sicilia, che potrebbero essere le più colpite insieme al Nordovest.
In queste zone, l’arrivo dei fenomeni potrebbe tradursi in episodi anche intensi, con la possibilità di rovesci temporaleschi, nubifragi localizzati e non si esclude neppure la presenza di grandinate, del tutto coerenti con questo periodo dell’anno in cui i contrasti termici iniziano ad accentuarsi in modo significativo. Le masse d’aria fredda in quota, secondo le più recenti elaborazioni, avranno un impatto rilevante sulle temperature, che tenderanno a scendere in modo marcato, soprattutto dove le precipitazioni saranno più abbondanti. Questo perché l’aria fredda potrà raggiungere il suolo con maggiore efficacia, favorita proprio dall’intensità dei fenomeni e dalla presenza di un’atmosfera già carica di aria mite preesistente, elemento che potrebbe fungere da catalizzatore per eventi ancora più forti.
Tutto ciò rientra in un quadro che avevamo già anticipato: il mese di Maggio si preannunciava come altrettanto instabile, se non di più, rispetto ad Aprile. Per tracciare un bilancio definitivo sarà necessario attendere la fine del mese, ma i segnali attuali vanno tutti nella direzione di una primavera estremamente dinamica.
I modelli meteorologici, del resto, suggeriscono che attorno alla metà del mese potremmo assistere a un ulteriore cambiamento, anticipato però da una fiammata calda di origine africana. Un’ondata che, se confermata, potrebbe far schizzare le temperature fino a 35°C o oltre, riportando sulla Penisola un caldo estivo fuori stagione. Ma di questo, ci sarà modo di parlare in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti meteo.